Si riapre il caso Ciro a Mare a una settimana dal cinquantesimo anniversario dell’apertura  dell’omonimo ristorante dei fratelli Rossi  sulla spiaggia delle Mortelle. La struttura è ancora chiusa dal  fatidico incendio del 2009 che ne vide la distruzione  per un grave attentato incendiario di intimidazione perpetrato dalla violenza camorristica.

Tutti presenti sul piazzale della spiaggia delle Mortelle di fronte a ciò che resta dell’immobile distrutto ma anche davanti  a un mare azzurro e un tramonto rosa che rappresentano la speranza , per  richiamare l’attenzione sul caso, portare la solidarietà e riprendere la discussione   invocando  ancora una volta la rinascita dello  storico prestigioso ristorante.

“Ciro a Mare  è il simbolo di tutti coloro che non si sono piegati alla malavita” ha esordito Giorgio Piasano  della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Portici davanti a una assise  che ha visto la partecipazione oltre che di numerosi cittadini , di Ciro Maglioli presidente dell’Associazione FAI Antiracket Portici ,  Tano Grasso presidente onorario della FAI, Nicola Marrone sindaco di Portici, Santi Giuffrè commissario straordinario antiraket e antiusura e Raffaele Rossi titolare del ristorante . 

“Questo è un luogo troppo importante non  solo per i cittadini di Portici ma per  chiunque  nella difficile realtà napoletana si trova impegnato nella  battaglia per la legalità e la giustizia e che crede nella possibilità di poter sconfiggere la camorra in questa terra difficile  - ha dichiarato Tano Grasso – qui c’è una grande ferita aperta che costituisce ragione di sofferenza non tanto per la famiglia Rossi, ma per ognuno di noi. E’ in discussione la credibilità della nostra battaglia “ . Del caso si interessò anche il senatore Enzo Cuomo, allora Sindaco di Portici .  Ma la patata bollente passò prima nelle mani del Commissario Prefettizio e poi in quelle del nuovo Sindaco di Portici Nicola Marrone che nel 2012 in piena campagna elettorale,  promise che il problema sarebbe stato risolto .“ Ora è tempo di speranza – ha continuato Tano Grasso – perché abbiamo in questa città un Sindaco che dà speranza per la sua storia personale e per il suo rigore e che ci fa sperare in una vicenda risolvibile “.  

A concludere il giro degli interventi è stato Sindaco Marrone.  Il primo cittadino ha sottolineato  quanto avesse sempre avuto a cuore la soluzione di questo caso. Ha  fatto sapere che è stata formulata una proposta transattiva con i legali della famiglia  e che tra poco l’amministrazione sarà pronta  a un prossimo incontro e nei prossimi mesi tutti si rivedranno in questo stesso luogo finalmente per una festa e per dire che Ciro a Mare finalmente  riapre i battenti. Durante la manifestazione è stato presentato il libro ‘Mai più soli’ un volume, promosso dalla Federazione Antiracket Italiana (FAI), sul tema “Le vittime di estorsione e di usura nel procedimento penale” .

Claudio Di Giorgio