Tutti i bambini hanno diritto di sognare per questo ‘Libera Portici’ ha realizzato la befana nel segno della solidarietà in Villa Fernandez, il bene sottratto alla camorra. Questa volta, però, la vecchietta non è scesa dal tetto passando dal camino o entrando dalla finestra socchiusa nella notte, ma ha condotto i piccoli a scegliere i doni desiderati. Tanti i regali raccolti con amorevole pazienza e selezionati dai volontari per mesi con un solo obiettivo: il sorriso dei bimbi meno fortunati appartenenti a famiglie disagiate.

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione contro le camorre e il racket ha realizzato questo evento dopo avere creato in un solo anno, un vero e proprio centro assistenziale per le famiglie in difficoltà socio economiche a cui collaborano numerosi volontari tra medici, assistenti sociali, insegnanti e dove, coloro che ne hanno necessità, trovano anche vestiario, medicinali e assistenza economica per sfuggire all’abbraccio mortale della piovra dell’usura.

Soddisfazione nelle parole del presidente dell’Associazione porticese, Leandro Limoccia, e di Tiziana Donniani delegata territoriale del Banco Farmaceutico onlus, ma anche di polemica verso le istituzioni per essere stati lasciati soli. “Abbiamo pensato ai bambini dei nostri laboratori ma anche alle realtà parrocchiali, assistenti sociali e case famiglia, tutti provenienti dalle zone vicine. – ha fatto sapere Leandro Limoccia – Questa però non è soltanto una iniziativa di costruzione di un momento magico per i bambini, ma vuole essere anche un atto di denuncia. Noi siamo una realtà di volontariato non facciamo questo per mestiere però chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte. Il tema della povertà deve essere la priorità di ogni amministrazione locale, regionale e del Governo, per questo lanciamo anche un grido di allarme”.