Sala praticamente vuota nel teatro “I De Filippo “ di Portici, dove era stata convocata un’assemblea pubblica per illustrare e discutere il PUC , il Piano Urbanistico Comunale . Dove erano i cittadini? Solitamente pronti alle “chiamate” dell’Amministrazione, questa volta la convocazione è rimasta inascoltata.

A cosa avrebbero assistito in realtà  i cittadini se fossero stati presenti? Assieme a Giovanni Iacone, assessore all’urbanistica, e al progettista del PUC Carlo Gasparrini, ingegneri, architetti, funzionari amministrativi e qualche cittadino curioso, per una sala che appariva piuttosto desolata.

Vincoli con valore conformativo, strategie di rete, isole di calore, mix funzionali integrati, dispositivi di traffico calming, indicazioni strategiche strutturali, cesura infrastrutturale,  trasversale della riconnessione monte-mare e simili: questi gli argomenti messi in campo.

Il Puc è lo strumento di cui deve dotarsi il comune per poter ridisegnare urbanisticamente la città nei prossimi 10 anni in base ad una progettualità nuova, allo scopo di una rigenerazione urbana e relative tecniche di attuazione. Il PUC deve essere portato a conoscenza dei cittadini che possono, a loro volta, presentare entro i termini stabiliti rilievi e proposte.

Sponda Movimento 5 Stelle, arrivano le prime osservazioni al Puc, per mezzo del consigliere Alessandro Caramiello: “Come M5S porteremo entro il 10 novembre osservazioni al PUC presentato. Un documento  che sicuramente è di difficile comprensione per i cittadini. Cercheremo quindi di organizzare un incontro per far capire alla collettività cosa succederà nei prossimi 10 anni nel momento in cui si vorrà applicare questo Piano Urbanistico”.


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