“Insieme costruiamo la città, insieme siamo responsabili della città e della vita degli altri incominciando da bambini e diventando poi ragazzi e adulti”. Queste le parole del parroco porticese Padre Giorgio Pisano in occasione della marcia della Pace e della Legalità organizzata con tutte le scuole del territorio, le istituzioni, volontari, associazioni e forze dell'ordine. Parole durissime che sferzano il silenzio:”E dunque dobbiamo essere uniti perché l'obiettivo della giornata è anche quello di mettere insieme le persone ordinarie, quelli che vivono qui ogni giorno: insegnanti, forze dell'ordine, bambini, parroci, tutti insieme senza distinzioni da cittadini sovrani. Vogliamo costruire una città migliore e ripartire insieme soprattutto dai ragazzi. Infatti l'altra mattina osservavo la piazza ricolma di centinaia di bottiglie di alcool vuote, quanti ragazzi minorenni avranno bevuto da quelle bottiglie ? Allora c'è bisogno di lavorare insieme per essere puliti”. Il messaggio di legalità e di responsabilità nel quotidiano è arrivato diritto ai giovani protagonisti della manifestazione i quali con entusiasmo hanno voluto esprimere i loro pensieri sulla giornata. Daniele, 10 anni ha raccontato: “Questa manifestazione mi ha fatto capire che le cose più belle sono le cose più semplici. Siamo noi gli unici sovrani della città, siamo gli unici che possiamo cambiarla”. Simone, 10 anni: “Ho imparato che dobbiamo sempre curare la nostra città, la dobbiamo pulire, non dobbiamo gettare più carte a terra e rifiuti”. Marta, 10 anni: “La manifestazione è stata importante perchè abbiamo celebrato la legalità”. Lorenzo, 10 anni “Ora so che l'alcool e la droga sono cose cattive che non fanno altro che peggiorarci la vita”. Martina,11 anni “Ho imparato che la città dobbiamo cambiarla noi e non altre persone”. Vittoria, 12 ani: “Siamo noi il futuro e dobbiamo essere informati già da giovani sui pericoli che nella vita possiamo incontrare e dobbiamo allontanarci dalle cattive influenze”. Bianca, 13 anni:” Gli eventi di questo tipo sono molto importanti. Essendo Portici una piccola città può nascere un'iniziativa coraggiosa. Io combatto la camorra nel piccolo non accettando determinate azioni”. La marcia della legalità ha dunque avuto un buon esito, i bambini hanno recepito il messaggio. Anche se non sono mancati momenti di tensione: durante la manifestazione, il sindaco di Portici Nicola Marrone è stato più volte fermato da alcuni cittadini i quali lamentavano i problemi della città.

Il parroco inoltre è stato anche avvicinato dai commercianti del mercato che hanno contestato il passaggio della marcia nella zona mercato perché, secondo la loro opinione, la criminalità organizzata in queste zone non esiste.