Portici. Spostamento delle reti di protezione e finalmente  riapre dopo quasi due anni la corsia, del tratto di Corso Garibaldi in corrispondenza del vecchio Comune parzialmente interdetta al traffico a causa dei lavori di realizzazione del parcheggio  interrato  ormai completato.

Per ora è stata liberata solo la corsia stradale che era occupata dal cantiere così da consentire lo scorrimento fluido del traffico veicolare contemporaneamente nelle due direzioni da e per piazza San Ciro, mentre resta ancora interdetto l’uso del nuovo parco sovrastante il garage che sarà  però presto reso fruibile dai cittadini.

Infatti solo alcuni problemi burocratici ne impediscono ancora l’apertura, in quanto, spiega Luigi Marino funzionario del Comune e responsabile RUP (Responsabile Unico del Provvedimento), mancherebbero  ancora alcuni documenti di collaudo proprio dell’area che però non dovrebbero tardare, e dunque si prevede l'apertura agli inizi del nuovo anno.

Era necessario aprire completamente al traffico il Corso Garibaldi la principale arteria cittadina per le feste natalizie una iniziativa attesa con gioia da anni dai commercianti della zona. "E’ un primo passo verso la normalizzazione anche di questa arteria e speriamo a breve di aprire anche la struttura  - spiega  Giovanni Iacone, Assessore ai Lavori Pubblici – stiamo lavorando intensamente per ridare alla città la sua vivibilità e le sue strutture perché possa essere migliorata la qualità della vita e anche il traffico cittadino. Porteremo a buon fine anche tutti gli altri progetti sono fiducioso, stiamo recuperando i fondi europei necessari . Spero che con la collaborazione di tutti, consiglio comunale, la giunta e col grande impegno che sta ponendo il Sindaco in questa attività, riusciremo a portare a termine tutte le opere pubbliche programmate”.

Non poche sono state le difficoltà e i problemi di carattere tecnico e burocratico affrontati per la realizzazione dell’opera nata nel 2014 che ne hanno rallentato e anche fermato a volte lo sviluppo a  partire, si apprende, da problemi squisitamente tecnici fino a ipotetiche sospette presenze di antichi reperti  e camminamenti greci e romani paventati dagli studiosi, ma tutto, affermano i  responsabili, sotto continuo controllo della Sovrintendenza Archeologica.