Decide di dare ancora il suo contributo alla vita politica della città di Portici l’ex consigliere comunale di Sinistra e Libertà Salvatore Iacomino, candidandosi alla poltrona di primo cittadino alle prossime elezioni.

In questa campagna elettorale che si profila lunga e rovente, i cittadini porticesi attendono le indicazioni delle altre forze politiche in grado di contrastare la corazzata Cuomo: Sinistra Italiana ha indicato il proprio candidato sindaco Salvatore Iacomino che ha tenuto una conferenza stampa per annunciare la sua discesa in campo e fornire le motivazioni del suo accreditamento ad amministrare e governare Portici.

“Il punto principale per me sarà quello dell’ascolto - fa sapere Iacomino -. Solo in questo  modo si possono capire i deficit e le problematiche. Un sindaco ha l'obbligo di ascoltare e risolvere il problema di chi lo pone".

Gli ultimi eventi politici in città sono noti. Il passaggio di SeL e Verdi all’opposizione e la momentanea ritrovata intesa col Partito Democratico fino alla caduta dell’ex sindaco Marrone che però non hanno sopito i contrasti con il PD rinnovando l’ambizione di Iacomino di voler partecipare alla corsa per la poltrona di Sindaco in contrapposizione a quella del Senatore Cuomo. Si profila così una sfida tra la super coalizione di Iacomino con  11 liste, forse sostenuta anche dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris; e quella di Cuomo  non meno agguerrita e decisa a vincere subito.

Tra i numerosi  simpatizzanti e sostenitori  di Salvatore Iacomino, figurerebbe anche Leopoldo Spedaliere, ex sindaco degli anni 2000 che ha subito puntualizzato di voler dare il suo  contributo senza ambire a candidature, lavorando al suo fianco come cittadino.

“Iacomino ex parlamentare, ha un rapporto con le pietre di questa città - ha dichiarato Spedaliere -. Lui conosce bene le problematiche di questa città. Oltre che conoscere la città è conosciuto dalla città. In questi mesi ho preso posizione scegliendo di non tesserami al Pd, un partito in cui non mi rivedo. Questa coalizione supportata dai verdi, i comunisti Italiani, i moderati e tante altre realtà civiche, non è una coalizione chiusa. Il nostro è stato un lavoro di condivisione e non di imposizione. In questi mesi lavoreremo per costruire un governo per questa città. La mia presenza in questa coalizione - conclude Spedaliere - è l'esempio di come in una città come Portici ci sia la voglia di riportare questo comune all'importanza di un tempo. Da oggi dobbiamo lavorare per cambiare le sorti di questa città”.