In queste ore la Squadra Mobile della Questura di Napoli con l’ausilio dei poliziotti del commissariato Portici-Ercolano sta eseguendo  cinque provvedimenti di fermo, emessi della Direzione Distrettuale Antimafia  partenopea, nei confronti di altrettante persone ritenute dagli inquirenti vicine al clan che negli anni 80 guidò la riscossa che mise in ginocchio il superboss Raffaele Cutolo.

Tra i componenti della cosca finiti  nel mirino dell’Antimafia, ci sarebbero anche Giuseppe e Luciano Vollaro, i due figli di Luigi Vollaro, alias “o’ califfo”, il padrino dell’organizzazione criminale con base e interessi tra Portici e San Sebastiano al Vesuvio. I cinque sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo gli investigatori avrebbero utilizzato il nome del clan per estorcere denaro agli esercenti di Portici: la famosa “bussata” di Pasqua. I figli del boss erano da poco tornati liberi alla luce della sentenza di appello che ha ridotto drasticamente le condanne per gli affiliati al cartello criminale porticese.