“E' superfluo dire che sono molto dispiaciuta per gli atti vandalici subiti nei giorni scorsi da Alessia Russo, alla quale dedico chiaramente la massima solidarietà in questa vicenda- così l'assesore alle politiche giovanili Fabrizia Guerra esprime la sua vicinanza per Alessia Russo la cui macchina è stata ieri vandalizzata. “ A onor del vero nutro la speranza che questi vandalismi non abbiano alcun tipo di correlazione con la sua attività di volontariato- continua l'Assessore- Cosa che mi rincresce ancor di più del fatto in sé, è che questa vicenda è stata l'ennesimo spunto per risollevare ancora una volta la campagna di fango che circola ad arte sui social network, sulla poca trasparenza del bando del progetto Sprar, di cui per altro nessuno ha mai fatto un accesso agli atti. Voglio chiarire che le polemiche strumentali saranno ignorate su ogni fronte, ma è stato deciso che l'appuntamento di Assessorati Aperti, previsto per giovedì 14 maggio alle ore 16.00, verterà interamente sull'iter procedurale del progetto Sprar, sia per quanto riguarda il bando ministeriale, sia per quanto riguarda il bando comunale per l'assegnazione”. Da giorni infatti circolano sui social immagini e commenti razzisti nei confronti dei rifiugiati accolti a Portici nella dependance di Villa Fernandes, tra i quali ci sono soprattutto bambini. Anche un giovane cittadino, amico della ragazza, ha scritto sui social : “ Hanno persino diffuso foto dell' "uomo nero a Portici" (ovvero i richiedenti asilo del centro e i loro figli) sui social network, come a voler identificare i bersagli. Sono atti gravissimi.Non sappiamo se quest'ultimo episodio abbia una matrice politica, ma le minacce ad Alessia non sono mancate in passato e dall'auto vandalizzata, stranamente, non sono stati sottratti diversi oggetti di valore, oltretutto ben visibili. Chiediamo alle forze sane della città di difendere, accanto a noi, questa esperienza di solidarietà e di accoglienza, questo esempio, oltre gli slogan, di concretezza di fronte alla più feroce tragedia del nostro tempo, contro ogni intimidazione. Si accerti la vicenda e, al di là di essa, mobilitiamoci sempre e prendiamo provvedimenti contro chi istiga alla discriminazione razziale”.