Teatro, scuole calcio del territorio e salesiani: tutti uniti, attraverso un unico filo conduttore, quello legato ai giovani, per rilanciare Torre Annunziata con la candidatura di Vincenzo Ascione alle primarie del Partito Democratico.

Mancano poco più di 4 giorni alle elezioni che indicheranno il candidato a sindaco del PD alle prossime elezioni amministrative a Torre Annunziata ma è già fermento per la squadra che dovrà succedere a Giosuè Starita al comando della città.

“Credo che Vincenzo Ascione sia la figura giusta per rilanciare un tipo di immagine giovanile per Torre Annunziata”. Lo ha detto Dario Matrone, dell’associazione Ecleptica Musical, polo culturale di matrice teatrale che, nato nel 2014, è considerato come punto di riferimento per i giovani torresi. Un legame, quello tra Ascione ed il teatro che viene da lontano: una passione che l’ha portato ad essere presidente regionale della FITA, Federazione Italiana Teatro Amatori grazie a cui Ecleptica ridà lustro ai giovani di Torre Annunziata, “stimolandoli – ha continuato Matrone - e sostenendo la loro crescita morale, spirituale e culturale attraverso ogni espressione dello spettacolo realizzato con carattere di amatorialità. Tutto ciò è stato possibile promuovendo la diffusione dell'arte teatrale e dello spettacolo in ogni sua forma, nonché l' utilizzo, la gestione ed il recupero, degli spazi teatrali”.

Un eccezionale strumento di agglomerazione che Vincenzo Ascione ha creato e coltivato, in qualità di presidente regionale della FITA, Federazione Italiana Teatro Amatori, grazie alla quale Ecleptica opera sul territorio: “Finora si è speso tantissimo per i giovani – ha concluso Matrone - e credo sia giusto dover ricambiare in qualche modo questo suo dono per aiutarlo a far capire quanto la sua figura sia importante per la città. Bisogna farlo partendo dai giovani, perché se aspettiamo il passo delle vecchie generazioni rischiamo di stare fermi al palo. Vincenzo Ascione è l’uomo giusto per Torre Annunziata”.

L’uomo giusto, come dice anche Enzo Cesarano, della scuola calcio Rovigliano: “Ci conosciamo fin da quando eravamo piccoli – ha spiegato Cesarano - e anche se abbiamo seguito passioni diverse, Ascione, pur mescolandosi nella politica, è riuscito ad essere sempre sé stesso. Proprio per questo la sua candidatura è un fatto molto positivo. In un’epoca in cui si volta bandiera fin troppo in fretta, lui ha sempre evitato ogni tipo di compromesso”.

Un ulteriore aiuto potrebbe arrivare dalle periferie, come appunto Rovigliano, visto che, come sottolinea Cesarano “venendo dalle periferie conosca l’importanza delle stesse e tenendo presente che rappresenta il più vicino sbocco sul mare per la vicina Pompei, che attira ogni giorno migliaia di turisti. Lasciarseli scappare, così come ha fatto l’amministrazione uscente, significa non sfruttare le risorse del territorio. Abbiamo bisogno di un cambiamento, Ascione è la persona giusta per farlo”.

Tra quelli che credono nel progetto Ascione sono anche i Salesiani e, nello specifico, don Antonio Carbone. Grazie a lui, l’oratorio, la cui presenza sul territorio risale fino al 1929, continua la sua azione educativa a favore di centinaia di ragazzi e giovani torresi. In prima linea con l’impegno sul campo, Don Antonio riconosce nella figura di Ascione la più centrata per la candidatura a sindaco di Torre Annunziata: “Ammiro molto il suo impegno – spiega Carbone – che nasce da un vissuto all’interno della comunità ecclesiale. Penso che sia anche importante che, nonostante possa essere un elemento già conosciuto nella politica locale, ha dato dimostrazione di competenza, di professionalità e di determinazione negli impegni che aveva, sia a favore dei giovani, che all’interno della sua comunità, della cultura, dello spettacolo, della legalità".

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