Un anno di condanna con pena sospesa. E’ la richiesta del pm Nunziata a carico di Antonio Troiano, il sostituto commissario della Polizia di Stato di Torre Annunziata, nell’ambito del processo in cui è accusato di rivelazione di atti coperti da segreto d’ufficio.

In circa trenta minuti il pm ha ripercorso le indagini che hanno portato Troiano ad essere indagato dapprima per corruzione e poi per aver rivelato all’ex Re delle Farmacie Nazario Matachione i dettagli di alcune indagini che riguardavano lui e quella che all’epoca era sua moglie, Maria Palomba.

La difesa respinge in toto l’accusa chiedendo, attraverso il legale di fiducia di Troiano Elio D’Aquino, l’assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto. La memoria difensiva ha posto l’accento su una sorta di “accanimento giudiziario” nei confronti dell’ex sostituto commissario a Torre Annunziata che “sulla scorta di dichiarazioni poi cadute in contraddizione di Maria Palomba siano state arrestate tre persone, poi scarcerate dal tribunale del Riesame per insufficienza di prove”.

La sentenza è attesa nel pomeriggio di martedì 18 giugno.

la sentenza in primo grado

la ricostruzione