“Abbiamo chiesto un incontro pubblico con il sindaco di Pompei, visibile su piattaforme digitali, ma finora il sindaco non ci ha risposto. Abbiamo ascoltato solo chiacchiere”.

Non accenna a placarsi la polemica che ruota attorno al progetto Eav che prevede la riqualificazione radicale di alcune aree della città.

Il comitato “Pompei: no ai sottopassi” e “Crapolla Oltre” hanno protocollato una richiesta forte delle oltre 5mila firme raccolte, chiedendo chiarimenti sulla sicurezza delle opere in relazione al rischio idrogeologico e all’incolumità della cittadinanza, sui costi di esercizio, di manutenzione e di esproprio, sull’eventuale congestionamento del traffico cittadino e altro.

Di qui la richiesta di un incontro su piattaforme in streaming così come auspicato nella conferenza di presentazione del progetto da parte del sindaco Lo Sapio (il 19 novembre scorso). “Nell’occasione – spiegano i comitati - l’Amministrazione Comunale si rendeva disponibile a incontrare i comitati per approfondire ulteriormente gli aspetti eventualmente non ancora chiari. Ad ora però nessun riscontro, né sulla richiesta di incontro pubblico né sulle osservazioni. Solo chiacchiere. In campagna elettorale si prometteva di sostenere la partecipazione, anziché rifiutare insopportabilmente e meticolosamente ogni confronto serio coi cittadini, calpestandone la dignità, mortificandone il diritto ad essere diligentemente informati e venendo meno al suo primario compito di agire per il bene di tutti i cittadini”.

Di qui la decisione di andare avanti e organizzare un incontro pubblico: “Inviteremo il primo cittadino e l’assessore all’urbanistica (Carmine Lo Sapio e Raffaella Di Martino, ndr) oltre all’opposizione. L’obiettivo è avere un progetto che coniughi le esigenze di EAV con quelle della cittadinanza, che ha bisogno di progettualità condivisa e non di progetti calati dall’alto e imposti d’imperio”.

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