Prova a sventare una rapina ad un'anziana: aggredito ispettore della Polizia Penitenziaria
Aggressione avvenuta questa mattina
30-11-2025 | di Redazione
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Ha cercato di impedire il furto ai danni di un’anziana, ma è stato brutalmente aggredito. È quanto accaduto a un ispettore della Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Poggioreale, intervenuto mentre si trovava libero dal servizio nelle strade del capoluogo campano.
Secondo quanto riferito dal SAPPE, l’ispettore è intervenuto dopo essersi accorto che due uomini, descritti come stranieri, stavano sottraendo il portafogli e il telefono cellulare dallo zaino di una donna anziana. Dopo essersi qualificato, il poliziotto ha tentato di fermare i due ladri, che sono subito fuggiti. Durante l’inseguimento, l’ispettore è riuscito a recuperare uno dei telefoni cellulari perduti dai malviventi.
Pochi istanti dopo, però, un terzo uomo – che teneva in braccio un bambino – si è avvicinato pretendendo la restituzione del telefono recuperato. Al rifiuto del poliziotto e al suo tentativo di proseguire l’azione di polizia, l’uomo lo ha aggredito con calci e pugni. Anche la moglie dell’aggressore è intervenuta, colpendo a sua volta l’ispettore. La situazione è stata riportata sotto controllo soltanto grazie all’intervento di agenti della Polizia di Stato presenti nelle vicinanze.
Il poliziotto ha riportato diversi traumi contusivi e una lesione alla spalla.
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha espresso solidarietà al collega ferito, lodandone il «senso del dovere, la professionalità e la prontezza dimostrate anche fuori servizio nel tentativo di proteggere una cittadina indifesa». Il sindacato ha inoltre ribadito la necessità di maggiori tutele per il personale penitenziario, spesso chiamato a intervenire in situazioni di pericolo anche al di fuori del contesto carcerario.
Solidarietà anche dal segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha sottolineato come l’episodio testimoni «l’impegno quotidiano e la professionalità degli uomini e delle donne del corpo, capaci di operare con dedizione non solo in ambito penitenziario ma nell’interesse della sicurezza pubblica». Capece ha auspicato che «si continui a lavorare con forte legame con il territorio e i cittadini».
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