Sfratti al Quadrilatero delle Carceri, concluse le operazioni di muratura all’ingresso di via Agricoltori.

Dopo lo sfratto delle 14 famiglie colpite dall’ordinanza, questa mattina operai e funzionari dell’ufficio tecnico comunale, assistiti dalle forze dell’Ordine, hanno ultimato le operazioni di chiusura dei varchi di accesso al Quadrilatero delle Carceri. Un rione ormai fantasma, completamente svuotato, con l’ultimo tratto di via Agricoltori chiuso con mattoni e cemento per ragioni di sicurezza.

“Dopo lo sgombero degli abitanti residuali interni al rione carceri, si sta provvedendo alla messa in sicurezza ed interdizione del quartiere mediante recinzioni in muratura e grate metalliche – ha spiegato nel dettaglio l’architetto Gino Di Donna, dell’utc di Torre Annunziata -. In tal modo le zone interne saranno inibite al traffico veicolare e pedonale con accesso alle sole forze dell’Ordine o mezzi di soccorso”.

Saranno due i varchi per mezzo dei quali il Quadrilatero sarà accessibile: quello di via Fontana e quello del tratto finale di Corso Vittorio Emanuele III, attualmente in fase di recupero dopo il blocco avvenuto nel novembre 2018, dopo l’ennesimo crollo.

Toccherà poi all’amministrazione provvedere alla strategia di recupero della zona, che conta ben 150 immobili, la stragrande maggioranza però in stato di fatiscenza. “Si tratta di una zona incredibilmente parcellizzata, per cui ogni studio sulla riqualificazione degli immobili presenti si scontra con la burocrazia – ha analizzato Di Donna –. Con lo sviluppo del nuovo piano urbanistico comunale qualcosa potrebbe cambiare. Occorre una seria strategia di rilancio sfruttando anche dei progetti che abbiamo riposto in cantina e che potrebbero vedere la luce. L’ideale sarebbe quello di restituire il quartiere ai pescatori, ma ora la priorità è quella di evitare ogni tipo di pericolo per i cittadini”.

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Sgombero ultimato