Gli uomini del commissariato di Pompei, diretto da Maria Rosaria Romano, hanno capito subito che nella rapina avvenuta a febbraio scorso in via Aldo Moro a ai danni di due commercianti di orologi di lusso di Torre Annunziata qualcosa non quadrava ma soprattutto il ruolo dell'uomo che aveva comprato poco prima un Rolex dai commercianti e che apparentemente era testimone oculare del fatto.

Simone Langella, incensurato, è ora agli arresti domiciliari insieme ad un pregiudicato, Pasquale Sicignano , mentre in carcere sono padre e figlio, Vincenzo e Tommaso Esposito, tutti e due con precedenti specifici. Langella, infatti, avrebbe fatto scattare la trappola per le due vittime, scelte con cura in precedenza, portandole a Pompei con il pretesto dell'acquisto di un Rolex; terminata la trattativa, infatti, due persone a volto coperto e armate di pistola avevano rapinato di 7 Rolex con certificati di garanzia i due commercianti.

Un bottino di alto valore che è stato subito rivenduto a intenditori e commercianti del settore; la polizia ha recuperato 5 orologi, dei 7 sottratti per un valore stimato di 17.200 euro e uno dei telefoni cellulari portati vian ai commercianti. I Rolex sono stati recuperati a Roma, Napoli e Torre del Greco. Un quinto indagato, destinatario di misura cautelare, e' sfuggito al bliz ed e' ora ricercato. La ricostruzione capillare dell'accaduto e' avvenuta anche dalle intercettazioni telefoniche ambientali. Secondo quanto si e' appreso, gli investigatori non escludono che siano state compiute altre rapine con questo sistema..

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Rolex, arrestato ultimo componente

Il blitz

Preso il latitante

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