Quattro rapine dodici giorni: arrestato il borseggiatore seriale. Questa mattina a Castellammare di Stabia, i carabinieri della stazione di Gragnano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura, nei confronti di una persona ritenuta responsabile di diversi furti, lesioni e una tentata rapina, commessi a maggio 2018 nei comuni di Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità e Gragnano.

Le indagini partirono con l’arresto in flagranza di reato dell’uomo che a Gragnano, aveva consumato una rapina ai danni di una donna del luogo alla quale le aveva sottratto la borsa contenente 200 euro in contanti, strappandogliela di dosso con violenza per vincere la resistenza opposta dalla vittima.

Nell’occasione, i militari dell’Arma che intervennero, trovarono e sequestrarono gli indumenti (un giubbotto e un casco) indossati dal malvivente al momento del fatto e il motociclo utilizzato per commettere il reato.

Secondo le testimonianze raccolte, l’analisi delle immagini delle videocamere di sorveglianza e i riconoscimenti fotografici cui sono state sottoposte le vittime, hanno consentito di ricondurre, la responsabilità di altri quattro borseggi.

L’elenco dei presunti reati commessi. Tutto è iniziato il 9 maggio scorso a Santa Maria la Carità: approfittando della distrazione di una giovane donna intenta a parcheggiare la propria autovettura, l’uomo entrò nell’abitacolo dell’auto sottraendo uno smartphone. Qualche giorno più tardi, il 12 maggio, un altro furto (con strappo, ndr) a Gragnano, con cui aveva sottratto alla vittima una borsa con 50 euro all’interno. Lo stesso giorno e sempre a Gragnano, un tentativo di furto con strappo nel corso del quale, in sella al proprio motociclo, l’uomo provò a sottrarre la borsa alla vittima senza però riuscirci. Infine, un tentativo di rapina compiuto il 20 maggio scorso a Castellammare di Stabia, nel corso del quale, sempre in sella al proprio motociclo, provò a strappare di dosso la borsa alla vittima trascinandola a terra per alcuni metri, provocandole lesioni giudicate poi guaribili in 20 giorni dai medici dell’ospedale San Leonardo.