Rampa Nunziante, è il turno dell’arringa difensiva di Aniello Manzo
L’avvocato Schettino parlerà della posizione dell’architetto per il quale sono stati chiesti 13 anni di reclusione
27-04-2021 | di Gianluca Buonocore
VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Parola alla difesa di Aniello Manzo. Nuova udienza del processo sul crollo di Rampa Nunziante, avvenuto il 7 luglio 2017 a Torre Annunziata e che ha causato 8 vittime. Domani mattina, alle ore 10,30, nell’aula Siani sarà dato spazio ancora alle arringhe degli avvocati.
A parlare sarà Francesco Schettino, che difende gli interessi dell'imputato Aniello Manzo. L’architetto, proprietario degli appartamenti siti al quarto piano, è stato definito dalla pm Andreana Ambrosino, nel corso della sua requisitoria, “l’uomo che aveva assunto di fatto la direzione dei lavori al secondo piano ed era materialmente dietro le spalle di Massimiliano Bonzani in tutte le vicende del palazzo”.
Pompei. Non solo il 25 novembre: il processo simulato che ricorda Franca Viola
Successo dell’iniziativa nella Basilica degli Scavi contro povertà educativa e dispersione scolastica
Il legale parlerà della posizione del suo assistito per il quale è stata richiesta una pena di 13 anni reclusione oltre alle interdizioni ai pubblici uffici e quella a poter svolgere la propria professione.
Successivamente, nell’udienza fissata il prossimo 12 maggio, si concluderanno le discussioni con l’arringa dell’avvocato Giuseppe Della Monica, in difesa di Gerardo Velotto, proprietario di fatto degli appartamenti al secondo piano, e del capo mastro Pasquale Cosenza.
Sondaggio
Risultati
Puoi ricevere le notizie de loStrillone.tv direttamente su Whats App. Memorizza il numero 334.919.32.78 e inviaci il messaggio "OK Notizie"