Aula Siani ancora inagibile e necessità di concludere l’ascolto dei testimoni in tempi stretti: il processo Rampa Nunziante si sposta a Napoli.

Lo ha comunicato il presidente della sezione penale del tribunale di Torre Annunziata Francesco Todisco. L’incombenza di numerose udienze, i processi per direttissima e il fitto calendario, connesso all’inagibilità dell’aula principale del tribunale oplontino, hanno fatto propendere per questa decisione.

Praticamente nulla la seduta di oggi: dopo 5 ore di udienza, caratterizzate da continue sospensioni, il giudice ha rinviato tutto. Alla base del rinvio la rinuncia al mandato di uno dei legali della difesa. L’avvocato Porcelli infatti ha rimesso il mandato affidatogli da Nello Manzo: al suo posto è stato nominato un avvocato d’ufficio il quale ha chiesto e ottenuto del tempo per poter studiare gli atti e procedere alla difesa dell’imputato.

Le prossime udienze verranno quindi celebrate nell’aula bunker del carcere di Poggioreale. Programmate quattro sedute, con l’obiettivo di terminare l’istruttoria dibattimentale entro la fine dell’anno. Prima udienza il 28 settembre: ad essere ascoltati saranno i due architetti Agostino Borrelli e Michele D’Auria, non ascoltati nell’udienza di oggi.