“Ho parlato di una perquisizione effettuata presso la casa studio dell’architetto Massimiliano Bonzani, ma mi sono sbagliato. A quell’operazione non ho partecipato. In realtà mi riferivo a quella presso lo studio di Aniello Manzo”.

Incalzato dalle domande dell’avvocato Luciano Bonzani, il maresciallo Marino ha precisato le sue affermazioni, ricordando la perquisizione alla quale ha effettivamente partecipato.

Una confusione accentuata anche dai documenti ritrovati nella casa studio di Bonzani, cioè “di carte burocratiche presso la sua abitazione studio”. E’ stato l’avvocato Luciano Bonzani a ricordare, infatti, dopo qualche minuto di consultazione degli atti da parte del maresciallo Marino, che l’operazione si riferiva all’appartamento studio di Aniello Manzo, indicando anche la strada in cui è ubicato (via Vagnola, ndr), oggetto della perquisizione effettuata dal maresciallo.

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