TORRE DEL GRECO. “E’ lui, Giuseppe Ubaldo, è il quarto della banda”. E’ stata una vera e propria “soffiata” a mettere gli inquirenti sulle tracce del 40enne pregiudicato corallino (in foto e difeso dall'avvocato Antonio Cirillo), raggiunto due giorni fa da un’ordinanza di custodia in carcere con l’accusa di rapina aggravata in concorso alla Banca Popolare di Sondrio: 11mila 460euro in contanti il bottino prelevato dalle casse della filiale di Pescate, in provincia di Lecco, da una banda tutta napoletana di 4 persone. Ubaldo, già condannato per altre 4 rapine messe a segno sempre al nord, e sott’inchiesta per ulteriori 3 “colpi” in provincia di Bologna, è tuttora detenuto a Poggioreale.

I DETTAGLI. Ad agire indisturbati con Ubaldo in soli 20 minuti, tra le 13:03 e le 13:25 dello scorso 14 maggio, anche Teresa Ascione (classe ’82 di Torre del Greco)Giovanni Marra (’71 di Napoli) e il 35enne partenopeo Antonio Russo, tutti già identificati il 5 novembre dai carabinieri del nucleo investigativo di Lecco. Il gruppo terrorizzò 4 dipendenti nel corridoio dell’istituto di credito, dotato di sistema “biodigit” per le impronte, evitando così che gli impiegati azionassero l’allarme. Ai dipendenti in panico vennero tolti tutti i cellulari. Fu la donna in particolare – scrive il gip del Tribunale di Lecco Massimo Mercaldo – “ad aggirare gli impiegati alle spalle, ordinando ad uno di loro di aprire la ‘bussola’, per consentire al quarto rapinatore di entrare in banca senza costringerlo a registrare le proprie impronte”.