Con il passare delle ore si fa sempre più chiara la dinamica dei momenti successivi al tentativo di rapina avvenuto al market Etè di Ottaviano. I due fratelli, Pasquale e Donato Prisco, figli del titolare e gestori di fatto dell'attività commerciale, hanno provato a farsi giustizia da soli. Dopo il colpo (che ha fruttato appena 1300 euro), i due carabinieri-banditi sono fuggiti sulla Statale 268 dove i due fratelli, avvertiti dai dipendenti, hanno inscenato un inseguimento in auto. All'inseguimento hanno partecipato anche alcuni dipendenti con altre due autovetture. Le tre auto hanno raggiunto la vettura sulla quale stavano scappano i due carabinieri-banditi e l'hanno speronata all'altezza della zona industriale di Ottaviano.

Tutti sono scesi dalle vetture: è scoppiata una vera e propria rissa conclusa con la reazione dei carabinieri che hanno sparato contro gli aggressori, ferendone alcuni. Pasquale Prisco, dopo diverse ore in sala operatoria, è deceduto verso la mezzanotte. Non è ancora chiaro se che anche gli inseguitori fossero armati. A fare luce sulla circostanza saranno gli esiti dell'esame dello stub, eseguito su tutti i feriti.

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