BOSCOTRECASE. Colpo al “Bar Maschietto” di via Nuova San Marzano a Poggiomarino: arrestati per rapina due torresi. Si tratta di giovanissimi. D.A., classe ’90, già noto alle forze dell’ordine e E.B., incensurato del ’95 residente in via Prisco. Entrambi sono finiti in manette ieri sera, quando i carabinieri del NOR di Torre Annunziata – agli ordini del comandante Andrea Rapone ed in collaborazione coi militari della stazione di Boscotrecase – dopo il colpo ne hanno bloccato la fuga in via Sepolcri, in sella ad uno scooter “Honda SH”. Altri due complici sono invece riusciti a dileguarsi tra le strade cittadine (a quell’ora ormai prive di traffico) a bordo di un’altra moto con targa coperta. Gli inquirenti sarebbero già sulle loro tracce.

IL COLPO. Poco prima dell’orario di chiusura, i due malviventi sono entrati in azione all’interno del locale, armati di pistola. L’obiettivo era di portare via l’incasso e svaligiare il bar di “gratta e vinci” e pacchetti di sigarette. Per questo i giovani rapinatori, pistola in pugno, hanno aggredito e minacciato i dipendenti del locale, che atterriti hanno consegnato alla coppia contanti e merce per un valore complessivo vicino ai 6mila euro.

Dopo il colpo, ripreso dalle videocamere di sorveglianza interna del bar di via San Marzano, i due rapinatori si sono dileguati in sella ad una moto con targa coperta. A ‘tradirli’ è stata la segnalazione di un passante alla centrale operativa dei carabinieri. I militari oplontini hanno perquisito e ammanettato i rapinatori, nel frattempo giunti a Boscotrecase col malloppo nascosto sotto la sella della moto e nel vano portaoggetti.

Ingente sia il valore che l’entità della refurtiva, recuperata e restituita dalle forze dell’ordine al titolare del “Bar Maschietto”: 269 “gratta e vinci” di vario taglio (per un valore pari a 1.446 euro); 252 pacchetti di sigarette di varie marche (valore totale di circa 1.200 euro); 46 buste di tabacco da 20 e 30 grammi (valore circa 200 euro); un telefonino “PMedia”. I due rapinatori sono stati trasferiti in carcere a Poggioreale. Gli investigatori, ora, sono sulle tracce dei restanti componenti del ‘commando’.