Hanno scelto di non rispondere all’interrogatorio di garanzia in carcere del gip, Alberto Vezzi (39) e Giovanni Solimeno (28), entrambi di Torre Annunziata, considerati tra i componenti della “mini-gang” di tre persone (delle quali una è ancora irreperibile) esperta in rapine a farmacie e mini-market del centro città.

I due oplontini restano in cella a Poggioreale. Così ha deciso oggi il giudice Antonello Anzalone, del Tribunale di Torre Annunziata, per il quale le prove a carico di Vezzi e Solimeno sarebbero addirittura schiaccianti. Al vaglio degli inquirenti, infatti, sarebbero emersi anche alcuni video ripresi dalle telecamere di sorveglianza dei locali rapinati.

Tre i colpi, tutti messi a segno in estate e nel giro di dieci giorni, finiti nel mirino del pm della Procura della Repubblica Francesco De Tommasi: la prima il 13 giugno scorso alla farmacia “Iovino” di Torre Annunziata (circa 1200 euro in contanti il bottino prelevato, ndr). A seguire, la rapina del 22 giugno ad una salumeria di via Gambardella. Il giorno dopo infine, per le indagini condotte dagli agenti del commissariato di Polizia di Pompei, diretti dal vicequestore Maria Rosaria Romano, Vezzi e Solimeno seminarono il panico anche nella centralissima farmacia “Matachione”.  

I due torresi, con la complicità del terzo componente della “gang” sempre ricercato, avrebbero inoltre rubato una “Fiat Uno” per compiere il primo colpo alla farmacia “Iovino”. Macchina poi ritrovata e consegnata al legittimo proprietario. In attesa delle mosse del pm, la difesa degli indagati chiederà la riunione dei procedimenti per le tre rapine.

Costituito il terzo complice

Gli sviluppi

La nuova ordinanza

Gli arresti

La dinamica

La rapina - LE FOTO