In ballo circa 50 milioni di euro per tutelare le risorse idriche. Destinatari degli interventi i 22 comuni dell’area vesuviana con la più alta percentuale di perdite d’acqua. Il coordinatore EIC Raffaele Coppola: “Questo progetto è la nostra risposta all’emergenza ambientale.  Non vogliamo gravare sulle tasche dei cittadini, ma essere bravi a competere sui bandi europei. 
Per React-EU, oggetto della discussione di oggi, sono stati ottenuti circa 50 milioni di euro”.

Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, digitalizzazione e monitoraggio costante. Questa è la sfida di Gori e dell’Ente Idrico Campano nell’ambito del progetto in questione.
Un’ipotesi manageriale di successo - approvata dal Ministero – finalizzata al contrasto dell’emergenza della dispersione idrica. Gli interventi – come previsto dal bando europeo – dovranno essere ultimati entro il 30 settembre 2023. In caso contrario, la somma ottenuta dovrà essere interamente restituita. 

Si è tenuto ieri pomeriggio – presso Villa Blake a Torre Del Greco – l’incontro-dibattito tra Gori, EIC e sindaci. Una conferenza stampa con lo scopo di illustrare ai primi cittadini dei comuni coinvolti la serie di interventi previsti per il risanamento della rete idrica, nell’ambito del progetto React-EU.

Durante la conferenza stampa si è aperto ufficialmente il dibattito. A prendere la parola per primo, il neoeletto sindaco di Sarno Giuseppe Campora:” Sono 50 anni che si discute di questo, sono problemi atavici. Una strada amministrativa la si trova, si può fare una singola convenzione con ogni comune. Il problema è capire quanti cantieri si dovranno aprire.
Perché francamente da adesso al 2023 questa è un’impresa titanica. Se apro dieci cantieri nel mio comune qualche problema si crea, questo è un progetto che deve essere coordinato bene”.

Il numero di interventi previsto per ogni singolo comune è ancora in fase di definizione. I vertici della Gori e dell’Ente Idrico Campano sono ottimisti. Con l’utilizzo di metodologie intelligenti - in grado di ottimizzare notevolmente i tempi – è più semplice minimizzare i danni.

Ad intervenire durante la conferenza stampa anche il presidente EIC Luca Mascolo:  “I sindaci sanno bene di avere i piedi nel fango, non è facile gestire la quotidianità e le emergenze di tutti i giorni. Però bisogna cambiare paradigma. Noi dobbiamo essere capaci di parlare un linguaggio di verità, e su questo tema e per tanti anni, non abbiamo parlato di verità. Può esserci un modo diverso di amministrare il servizio idrico.  La nuova Gori può rispondere alle esigenze del territorio e lo sta dimostrando. ”

“Ogni cittadino deve capire che il tema acqua gratis, che per anni ha fatto danni nell’opinione pubblica, è un tema sbagliato – ha continuato Mascolo - L’acqua è gratis se proviene dalle sorgenti.  In qualche modo deve arrivare nelle case, e una volta arrivata deve essere collegata attraverso le fogne e depurata”.  

L’ottimizzazione delle reti idriche prevede principalmente l’utilizzo di metodologie intelligenti: mappature GIS, distrettualizzazione e sistemi di controllo. Lo scopo finale della società Gori e dell’Ente Idrico Campano è intervenire su tutta l’area vesuviana. Con i fondi del PNRR saranno effettuati interventi anche nei comuni restanti.


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