Remove the frame”. Con questo slogan un lungo fiume colorato e festoso ha riempito il Pompei Pride. 

Secondo una prima stima a sfilare sono stati in circa 3mila, tra cui anche molte famiglie e bambini. Una manifestazione preceduta da forti polemiche per la scelta degli organizzatori di attraversare anche il piazzale del santuario della Vergine del Rosario.

Proprio in quel momento - non c’è stata alcuna forma di violenza e di intolleranza - si è creato il momento di tensione più acuto: un gruppo di fedeli della chiesa si è radunato in preghiera dinanzi al sagrato negli attimi in cui stava passando il corteo. In altre zone della città si sono svolti presidi di Forza Nuova e del Mis-Movimento Idea sociale contro il Pride, sempre però in un clima senza disordini: "Sfiliamo in nome della libertà, dell'uguaglianza, del rispetto e della fratellanza", hanno ripetuto più volte gli organizzatori.

Una sfilata al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, titolare della delega alle pari opportunità, la senatrice dem Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili, e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Un successo senza precedenti – ha dichiarato il presidente di Arcigay Napoli Antonello Sannino, commentando il Pompei Pride che si è concluso dinanzi all'area archeologica.

In basso le foto della giornata.

(hanno collaborato Titti D’Amelio e Alessio Barco)

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