La chiusura della scuola di via Margherita di Savoia, la rimodulazione degli istituti comprensivi e la ristrutturazione del plesso di via Murat. È questa, in estrema sintesi, la rivoluzione delle scuole torresi dell’assessore Savarese che partirà dall’anno scolastico 2015-2016. Il tutto, assicura l’assessore, “è stato possibile con la concertazione con i dirigenti, senza intaccare la situazione occupazionale e con un risparmio annuo per l’ente di 75.000 euro”.

Ma andiamo con ordine. Dall’anno prossimo gli Istituti comprensivi saranno così strutturati: il 1° Istituto comprensivo ‘Alfieri’ avrà sempre la primaria ed infanzia di via Caravelli e la secondaria di 1° grado e primaria di via Gambardella.

Il 2° Istituto comprensivo ‘Parini-Rovigliano’ perderà la sede centrale in via Murat e sarà articolato sulle scuole di via Mortelleto, via Isonzo e via Pascoli.

Il 3° Istituto comprensivo ‘Giacomo Leopardi’ perderà la sede di via Isonzo, mentre le classi di via Margherita di Savoia saranno spostati al plesso di via Murat. L'Istituto sarà quindi formato dalle classi della stessa via Murat e quelle di via Cavour.

Con la rimodulazione degli istituti, secondo Savarese, “si rende più funzionale l’offerta ai ragazzi”. Inoltre, continua, “utilizzeremo i soldi risparmiati dal fitto passivo del condominio di via Margherita di Savoia per ristrutturare completamente la scuola di via Murat e per mettere a norma l’attuale Parini, nonostante – specifica - quest’anno abbiamo effettuato già importanti lavori di impermeabilizzazione di questo ed altri istituti”.

Mensa. Partirà a breve una nuova iniziativa volta a migliorare il pranzo dei bimbi e ad abbattere la quantità dei rifiuti prodotti. “È già iniziata la distribuzione dei kit in melamina (che comprendono un piatto piano, uno fondo ed un bicchiere fatti di questa speciale resina) personalizzati con il nome dei bimbi. Prima che iniziano a mangiare saranno sistemati sui banchetti nominali e sanificati con una lampada antibatterica. Con questo procedimento si ottiene un abbattimento drastico della carica batterica e, soprattutto, un azzeramento dei rifiuti in plastica”.

Sulle polemiche sollevate giorni fa circa eventuali piccoli animali nell’insalata distribuita ai pasti, Savarese sostiene: “non ho avuto alcuna nota ufficiale dal preside o dai dipendenti. In ogni caso la ditta che si occupa della mensa ha provveduto alla sostituzione di quel tipo di verdura con altra che sarà cotta, così come concordato con l’Asl”.


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