Continua la protesta della società calcistica Rinascita Boscotrecase per il Comunale. La squadra, nata da due stagioni, è costretta a giocare nella vicina Boscoreale. A detenere la proprietà dello stadio è una società di rugby. Scatta la mobilitazione per riportare il calcio in città.

Una situazione complicata e dalla difficile risoluzione che sta mobilitando anche parte dei cittadini, al fianco della società calcistica per ridare uno stadio a Rinascita Boscotrecase. Organizzata anche una raccolta firma per infiammare ulteriormente la protesta.

Intanto, Rinascita Boscotrecase ha rilasciato un comunicato per fare il punto della situazione. “Buonasera, volevamo avvisare tutti i cittadini di Boscotrecase che oggi, dopo una grande vittoria a Sant’Antonio Abate, siamo primi in classifica. Questo, però, anche grazie a tutto il sostegno che ognuno di voi ci dà. Io, Aniello di Martino, che faccio le veci di questa grande società, vorrei anche ricordare a tutta la comunità una semplice cosa: la Rinascita Boscotrecase è solo ed esclusivamente di Boscotrecase.

"Purtroppo per cause di forza maggiore (LA POLITICA DI BOSCOTRECASE) non possiamo giocare nel nostro comunale perché, come spesso accade, vengono dette sempre le solite cose: ovvero che non ci sono i fondi. E da questa situazione i più penalizzati siamo noi, che con tanti sacrifici abbiamo riportato il calcio a Boscotrecase dopo trenta anni. Chi governa questo paese dovrebbe aiutarci con tutte le proprie forze, anziché sfavorirci.  Aiutateci tutti, dal più grande al più piccolo per avere quello che ci è dovuto perché anche NOI VOGLIAMO IL COMUNALE”.


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