Con il suo gesto estremo Gennaro Palumbo ha tenuto tutti col fiato sospeso. Il 35enne che questa mattina è salito su uno dei pali dell’illuminazione dello stadio Giraud tentando il suicidio ha spiegato il perché sia arrivato a tanto. ““Voglio un lavoro perchè vorrei offrire una vita dignitosa a mia figlia di 7 anni”. Dopo alcune ore di apprensione l’uomo è quindi sceso dopo che familiari e amici hanno tentato di riportarlo sulla retta via. “Mentre salivo avevo paura, ma ci ho pensato tutta la notte. Ho passato mesi e mesi senza poter dare un pasto caldo alla mia piccola e alla mia compagna, con la quale convivo da ormai 8 anni. I nostri genitori sono sempre disposti ad aiutarci, ma dov’è la mia dignità?”.

Gennaro Palumbo, da tutti conosciuto come Rino, ha avuto anche un incontro con Angela Pisacane, segretaria del sindaco Giosuè Starita. Proprio per il primo cittadino l’uomo non ha parole dolci. “Non è una persona che mi rappresenta. Comunque ho ricevuto la promessa che ai prossimi bandi mi terranno in considerazione”.

Il 35enne aveva preso in gestione l’Oplonti Parking poi chiuso lo scorso ottobre perché l’immobile era soggetto a vincolo archeologico. Malgrado tutto Rino è sempre stato fuori dai brutti giri e non perde la speranza di poter lavorare a Torre Annunziata. “Ci sono persone che sono nella mia stessa situazione e decidono di prendere altre strade, ad esempio lo spaccio di droga. Io non lo farei mai. Voglio che vengano rispettati i miei diritti di cittadino e la mia dignità”. 

Foto Nunzio Iovene Il Cigno @rt

Finisce la protesta di "Rino"

Minaccia di lanciarsi nel vuoto