A Castellamare di Stabia operazione della Polizia Munipale per il contrasto all'abusivismo edilizio. Sequestro il ristorante 'La Mano Sul Fuego', ubicato in via Ponte Persica. L'immobile, già oggetto di una istanza di condono, è stato oggetto di opere edilizie effettuate senza alcuna autorizzazione. 

Nell'ambito dell'attività di contrasto al fenomeno, che costituisce una delle priorità della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, ha proceduto al sequestro dell'immobile in questione in quanto edificato abusivamente in zona sismica sottoposta a vincoli storici, artistici, archeologici, paesistici ed ambientali.

L'immobile risulta già oggetto di una istanza di condono edilizio e di una CILA in sanatoria, non ancora esitate, per le quali era già intervenuto un parere negativo del SUAP del Comune.

Le opere abusive poste in sequestro consistono nella realizzazione di "un volume esterno delle dimensioni in pianta di circa m 5, 70x3,55, altezza interna di circa m 2,80, costituito da una struttura portante in travi e pilastri in profilati metallici tipo "HE 160" bullonati al sottostante basamento, alto circa m 0,25 — quota interna — chiuso su tre lati da vetrate (in parte fisse e in parte apribili) e superiormente da pannelli coibentati rivestiti interamente da doghe in legno, (...) il predetto volume risulta direttamente collegato altro sub, di cui costituisce ampliamento, (...) lo stesso risulta pavimentato con presenza di impianti elettrici e di illuminazione; un 'aiuola esterna, occupante uno spazio delle dimensioni in pianta di circa m 2,10x3,80 chiuso perimetralmente da un muretto basso, su cui si è provveduto all'installazione di Totem riportante la denominazione del locale commerciale; nonché nella diversa distribuzione degli spazi interni, e fusione dei sub 4 e 8 ottenuta mediante apertura, nella muratura portante (spessa circa m 0, 75) di due vani, il primo largo circa m 1, 70 e alto circa m 2,10 e il secondo largo circa m 0, 75 alto circa m 1,85 "

Il sequestro è stato disposto stante l'esigenza cautelare di evitare che le conseguenze del reato si protraessero o si aggravassero, mediante l'utilizzo dei locali abusivamente realizzati, con conseguente aggravio del carico urbanistico.


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