Vuoi procedere alla ristrutturazione della casa ma non sai quali sono le agevolazioni previste per poter risparmiare qualche soldo?  In Italia, i bonus per poter riqualificare il proprio appartamento sono attivi da ben 10 anni.

Anche per il 2020 sono state concesse queste agevolazioni, che ti consentiranno di poter detrarre al 50%, tutte le spese che avrai sostenuto in riferimento ai lavori di ristrutturazione. Tali condizioni sono valide entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno 2020.

Dal mese di maggio 2020 a differenza degli altri periodi, il Governo ha introdotto nuovi incentivi al 110% ma ristretti soltanto ad interventi di lavoro quali sisma bonus ed ecobonus (puoi leggere tutti i casi e le condizioni previste leggendo l’articolo 119 del decreto legge 19/05/2020, n. 34.)

Cosa si intende per agevolazione fiscale sulla ristrutturazione edilizia?

Da tanti ormai, in Italia ristrutturando la propria abitazione si può godere dell’agevolazione fiscale, che prevede la detrazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), che è pari al 50% delle spese sostenute per i lavori edilizi.

La condizione obbligatoria da rispettare, è che la destinazione d’uso dell’immobile dovrà essere di tipo residenziale. Durante gli anni il valore relativo alla detrazione è variato: prima veniva rimborsato il 36%, dopo un po’ (somma ancora valida per tutto il 2020), al 50%.

Sempre alla metà, la detrazione può essere considerata valida anche se stessi acquistando mobili o grandi elettrodomestici con classe superiore alla A+ (soltanto A per i forni) il cui obiettivo è quello di completare l’arredo dell’immobile ristrutturato.

Coesiste anche il bonus condizionatori la cui aliquota può andare da un minimo del 50% fino ad un massimo del 110%. (L’agevolazione varia in base agli interventi da compiere).

Se te lo stessi chiedendo, la detrazione fiscale per gli interventi edilizi, comprende sia una singola unità immobiliare sia tutte le parti che possono accumunare gli edifici condominiali (in questo caso i costi per affrontare la spesa si divideranno in base ai millesimi).

Bonus casa per le ristrutturazioni 2020: come funziona?

Come accennato, il contribuente potrà ricorrere alla detrazione Irpef di una somma di denaro spesa nella ristrutturazione del proprio immobile o in alternativa, per le parti comuni di uno o più edifici residenziali a tali condizioni:

  • 50% delle spese sostenute (bonifici già inviati) entro e non oltre il 31 dicembre del 2020, con un tetto massimo fissato a 96.000 per ciascun immobile.

L’agevolazione per la ristrutturazione edilizia non potrà essere cumulata con ulteriori detrazioni o incentivi. Ad esempio, il bonus casa non potrà cumulare con l’ecobonus previsto al 65% per i lavori la cui finalità è quella di ottenere un risparmio energetico.

Come vengono rimborsate le detrazioni per ristrutturazione? Guida dell’Agenzia delle Entrate

Non sai come come vengono rimborsate le detrazioni per ristrutturazione?  A disporre tali linee guida è la stessa Agenzia delle Entrate che suggerisce di seguire come in elenco:

  • Comunicare all’ente Enea tutte le informazioni sugli interventi edilizi già svolti (ricorda che ognuno di essi dovrà comportare l’utilizzo di fonti rinnovabili o finalizzati al risparmio energetico);
  • I lavori dovranno rientrare tra i bonus degli elettrodomestici e mobili;
  • Maggior aliquota per le zone più pericolose (bonus sisma) e zone sismiche.

Come cita l’articolo 16-bis, settimo comma, d.p.r. n. 917/86, in termini pratici ecco come verrà predisposto il rimborso: “la detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi”.

Ipotizza di dover detrarre per il 2020 l’intero valore massimo previsto (ovvero 96mila euro). Soddisfando le condizioni precedenti, come avrai ben compreso potrai ottenere il 50% sull’intera spesa.

Quindi per l’agevolazione per la ristrutturazione della casa ti saranno corrisposti ben €4.800 annuali per un totale di 10 anni. Il rimborso avverrà esclusivamente tramite bonifico parlante postale o bancario. Per beneficiarne assicurati di emettere il pagamento nel metodo corretto:

  • Inserisci la causale del versamento e fai riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
  • Inserisci il codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale;
  • Inserisci il codice fiscale o la partita IVA del soggetto a favore del bonifico già emesso.

Se non volessi ricorrere al bonifico bancario, potresti comunque utilizzare una carta di credito purché sia intestata a te (nonché titolare). L’importante è che per il pagamento non utilizzi metodi quali contanti e assegni.

Agevolazioni sulla ristrutturazione della casa: le conclusioni

Come hai potuto osservare, in Italia è possibile usufruire delle agevolazioni per la ristrutturazione della tua casa purché soddisfi i requisiti già illustrati. Naturalmente, nonostante i bonus ti occorrerà avere del capitale da investire. Ma qualora non avessi nessuna somma di denaro da dover improntare per gli interventi edilizi?

Se sei a corto di liquidità, puoi tranquillamente chiedere un prestito personale (qui trovi molti articoli a riguardo) così da poter saldare quello che resta del costo totale della ristrutturazione, dopo aver tolto le varie agevolazioni.