Per non dimenticare. Da oggi il parco urbano di via Aldo Moro sarà intitolato a “Vincenzo Liguori”. È quanto ha deciso la giunta comunale di San Giorgio a Cremano guidata dal Sindaco Giorgio Zinno. Alla cerimonia, durante la quale è stata scoperta la targa ricordo, hanno partecipato assieme ai familiari di Vincenzo Liguori, il Procuratore aggiunto di Torre Annunziata, Pierpaolo Filippelli, il coordinatore dei familiari delle vittime della criminalità, Alfredo Vella, il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, don Tonino Palmese, il rappresentante di Libera, Antonio D’Amore, il presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, rappresentanze delle Forze dell’Ordine e di tutte le scuole del territorio e semplici cittadini.

Poco più di 50 metri separano la targa ricordo dall’officina dove Vincenzo, meccanico appassionato di moto, uomo onesto, cittadino corretto e lavoratore infaticabile, fu barbaramente colpito dai killer. “Memoria” è stata la parola ricorrente negli interventi dedicati a Vincenzo Liguori davanti alla targa che lo ricorda nel bellissimo parco progettato dagli alunni di alcuni Istituti comprensivi della città. Dove giocano i bambini il sacrificio di Liguori sarà sempre ricordato per far comprendere cosa sia la camorra, la sua prepotenza e la sua violenza e per poterla combattere.

La rassegnazione, l’ignoranza, l’omertà sono i principali alleati della camorra – fa sapere il Procuratore Filippelli – per combatterla, oltre all’azione investigativa e repressiva, la lotta deve iniziare nelle famiglie e proseguire con l’educazione nelle scuole e con la cultura”. Appassionato l’intervento di don Tonino Palmese il sacerdote anticamorra. “Oggi è la giornata delle proposte, io mi aspetto che al numero dei soldati corrisponda un egual numero di maestri. – ha dichiarato il sacerdote, a mo’ di provocazione dissidente – un soldato costa molto di più di un maestro e se è vero che c’è bisogno di tanti soldati abbiamo bisogno molto di più di tanti maestri che permettono ai nostri ragazzi di credere che il riscatto è possibile e non aver paura della legalità”.

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La targa in memoria di Vincenzo

Assolto il presunto mandante

Memorial Vincenzo Liguori