Giovanni De Gennaro è uno dei nuovi scrittori emergenti  classe  71  cui non basta la sicurezza del suo lavoro in banca , ma è  uno di quelli a cui necessita trovare nella scrittura, nei racconti  e nella poesia  l’altra parte della sua vita , forse la più  importante e appassionante.Un  uomo schivo e sensibile quasi timido che senza tema di imbarazzarsi  dichiara anche pubblicamente la sua preferenza nello scrivere piuttosto che nel parlare .  

Le sue prerogative narrative, semplicità chiarezza, originalità degli argomenti sono state riconosciute  a molti livelli procurandogli  diversi premi letterari e l’apprezzamento della sua casa editrice MR Editori .

E così ecco  una raccolta di racconti contenuta nell’ultimo   volumetto dal titolo “Affrettarsi Lentamente”  presentato nella Biblioteca Comunale di Villa Bruno . Un titolo mutuato dall’ultimo racconto del volume che prende spunto dalle parole di S.Agostino e che l’autore fa dire a padre Antonio suo consigliere spirituale: “ volevo solo consigliarti per quando sarai nel mondo degli adulti di affrettarti ma sempre lentamente  così come hai fatto sin da bambino”.  Da questo titolo di uno dei cinque racconti contenuti nell’opera di Giovanni De Gennaro  si comprende quanto l’autore ami le contraddizioni , che sembrano anche far parte della sua vita e che lui  trasferisce nei suoi scritti inserendole negli eventi che racconta molto spesso ambientati a Napoli città che gli fa da palcoscenico mostrando il suo  fascino  magico ma  spesso anche  pauroso e triste in cui si muovono i personaggi . Un volume che si legge  tutto d’un fiato perché attrae  non tanto per scoprire il finale del racconto che tuttavia non è un giallo ma per seguire lo svilupparsi  delle storie  alcune delle quali appaiono alquanto articolate e complesse.

Le descrizioni degli scenari scorrono con fluidità ricchi di puntigliosi particolari che attraggono il lettore  e fanno comprendere meglio  l’ambito in cui si svolgono gli  eventi . E poi una molteplicità e varietà di personaggi e di dialoghi che attraversano  vari periodi della loro vita molti dei quali  mostrano  una sensibilità che  rappresenta quella del  cuore dell’autore.  Storie di vita vera. Nel libro si va dalle immagini del ragazzino che gioca con le biglie nel cortile e si scontra per la prima volta con la realtà della vita  con le prime difficoltà nei rapporti con i propri simili,  agli anni della scuola nei quali un altro personaggio vive gli  amori  il divertimento e i  progetti, dai compagni di università con i quali però alla fine le strade si dividono e arriva la delusione  per essere rimasto indietro al ruolo fondamentale delle donne che in questi racconti  mostrano la loro  capacità di stimolare e guidare l’uomo con la loro vicinanza  con il loro amore e la loro  viva sensualità. 

Infine  una lunga e bella storia  che diviene la punta più luminosa di quel caleidoscopio di donne da cui  emerge la ragazza di colore salvata sulla strada  e dalla strada dopo essere stata abbandonata dai suoi aguzzini. Insomma un panorama di personaggi protagonisti di  storie  parte di una  narrativa molto forte che toglie il respiro .