Anche  San Giorgio a Cremano ha voluto offrire un omaggio alla memoria   di Diego Armando Maradona , attraverso  la presentazione  del volume  “60 Dopo Diego”  che il giornalista RAI   Salvatore Biazzo  gli ha  dedicato.   Alla presentazione  del libro   l'Assessore alla Cultura Pietro De Martino, la  squadra del San Giorgio Calcio  e Peppe Avolio, noto vignettista sangiorgese, autore di centinaia di caricature legate a Maradona .           

Per tutti  Maradona  è leggenda e resterà per sempre leggenda . Egli  è  colui  che ha reso grande un popolo  e una città    con le sue gesta sportive   favorendone  il  riscatto morale, sociale, umano .             

Fiumi di inchiostro sono stati versati  nella esaltazione del campione  facendo onore alla sua  inimitabile  qualità sportiva  e il libro di Salvatore Biazzo   ricco di  informazioni e affettuose considerazioni  ne compendia   la vita   e si legge tutto d’un fiato.  Un libro che inizia con una considerazione di Papa Francesco che è quanto dire “Maradona è stato un poeta in campo. Fuori un uomo fragile”  e offre i preziosi contributi di Diego Armando Maradona junior, Corrado Ferlaino, Franco Baresi e Francesco Totti.     

Salvatore Biazzo  inviato RAI  della Redazione Napoletana  per sette anni  praticamente sempre vicino al campione,  racconta nel  suo libro tutti i principali eventi che hanno caratterizzato la  vita di Maradona , specialmente a Napoli , l’emozionante  vittoria del primo scudetto,  le stagioni, le vittorie e le ombre del campione argentino  guidato da un istinto magico  con un talento  per il  bel gioco irrefrenabile e naturale   le cui azioni  erano  considerate geniali  “pennellate”  che  si concludevano in modo  esaltante e che gli  hanno guadagnato le più  celebranti  definizioni quali “ Pipe de oro, mano de Dios …”            

E ne viene fuori  l’immagine del calciatore più forte del modo, del genio, di colui che ha fatto prodigi calcistici , del  campione  che ha fatto nascere un mito,  del suo amore per  la città e per i tifosi , della sua grandezza  ma anche delle sue  deprecabili debolezze e incomprese fragilità , di colui che  ha sempre calpestato ogni moralismo, ma che  i suoi  innumerevoli   appassionati  però gli hanno sempre  perdonato perché lo amavano e  perché per il suo tramite  la città di Napoli  entrava in maniera indiscussa  nella leggenda del calcio.       

Alcune delle parole più belle si trovano nel contributo al libro di Corrado Ferlaino , ex  presidente del Napoli  che portò il campione a Napoli “ Cosa mi mancherà di Maradona ? Niente perché i tanti ricordi me lo restituiscono vivo   - Per me Diego non è morto.   - Diego vive e vivrà sempre per quello che ha dato al Napoli e ai tifosi napoletani.  –  Sulle spalle aveva il peso di una città intera che lo osannava , un fardello  più grande di lui  -  Caro Diego, il nostro dialogo non finisce qui e non finirà mai  perché la nostra vicenda sportiva  appartiene alla storia del  calcio del Napoli e  di Napoli e nessuno potrà mai cancellarla”.        

Ma cosa c’è dopo Diego ? Prima e dopo Diego non c'è stato nulla e difficilmente ci  sarà qualcuno  o qualcosa   che possa paragonarsi  all’uomo e all’epoca del Napoli di Maradona  . “Maradona  -  spiega Biazzo -   ha dato al calcio una totale personificazione individuale, sofferta, luminosa, sublime.    L’eredità calcistica lasciata da Maradona  non  si trova nei manuali perché  è sentimento  è il desiderio di emularlo che alberga in ogni bambino  e ogni uomo  “.Questo campione resterà “  irripetibile inconfondibile  come  un numero unico come solo ad artisti unici è dato in sorte diventare ”.