Giornata fitta di  manifestazioni  per la città di San Giorgio a Cremano  nel giorno che  ricorda  il compianto  attore e regista  Massimo Troisi  che il 19 febbraio  avrebbe compiuto 67 anni.  La  città delle Ville e della Cultura ha voluto ricordare questo anniversario con un contenitore di eventi a lui dedicati per tutta la giornata. 

Cerimonia commovente nel cimitero cittadino , con la deposizione di fiori sulla sua tomba da parte del Sindaco Giorgio Zinno e l’assessore alla cultura Pietro De martino , nel  Cinema Flaminio proiezione   per le scuole del  film "Il Postino" l’ ultima pellicola della sua carriera,  un dibattito su  Troisi e sul cinema  , la  presentazione del libro  di Ciro Borrelli "Pensavo fosse un comico, invece era Troisi"  e a  conclusione della giornata l'evento: "Massimo nel cuore", organizzato dall'associazione  “La casa di Massimo”, presieduta dal fratello Luigi  per un incontro  con  artisti, attori, cantanti, musicisti e tanti appassionati che gli  hanno reso  omaggio attraverso performance teatrali, musicali e ricordi di vita  a lui dedicati.    

"Pensavo fosse un comico, invece era Troisi"   è il libro dello scrittore Ciro Borrelli  appassionato del grande artista  con la prefazione di Rosaria Troisi presentato nell’occasione. Un titolo  che richiama uno dei successi di Troisi e che descrive con linguaggio semplice e divulgativo l’evoluzione artistica del genito Troisi.

Racconta mediante dichiarazioni dell’artista, testimonianze e interviste  anche inedite di coloro che l’hanno conosciuto, l’uomo e l’artista nella sua interezza in maniera semplice e genuina.  Tratta dell’evoluzione della malattia che lo aveva colpito, e  nel capitolo del teatro racconta il  Troisi  dell’inizio che calca le  tavole del palcoscenico e poi il cinema  nel quale l’attore regista  e i suoi compagni d’arte  portano una vera e propria rivoluzione  nella comicità che apparteneva alla  commedia all’italiana conducendo il cinema italiano al successo.    

“Massimo è stato un artista a tutto tondo – dichiara la professoressa Giuseppina Scognamiglio docente dell'Università Federico II di Napoli, profonda conoscitrice di Troisi.  -  Non è stato solo un comico ma  è stato un innovatore nelle sceneggiature nei testi teatrali in cui  realizzava un cocktail di emozioni. Troisi non ha eredi, è un unicum, rendeva eccezionale la normalità con la sua  genialità inspiegabile e amava la sua San Giorgio una città che non smentisce la sua vivacità dal punto di vista artistico e intellettuale.   San Giorgio è un  brend  e la fortuna è stata reciproca per lui che è nato qui e per i cittadini che l’hanno avuto“.