Vandali in azione a San Giorgio a Cremano. Nella notte alcuni malintenzionati hanno preso di mira il portone del municipio in piazza Carlo di Borbone, il muro da poco ritinteggiato della Chiesa di Santa Maria del Principio, la sede di alcuni movimenti politici e altri punti in via De Lauzieres con scritte contro la Polizia.

Questo il commento del sindaco Giorgio Zinno. “Sono atti ignobili che abbiamo denunciato alle Forze dell'Ordine e che rappresentano l'assoluta mancanza di rispetto verso il patrimonio comune, oltre a provocare un forte senso di indignazione in tutti noi, in quanto è evidente che chi le ha compiute ha agito in totale spregio della legalità.

Ciò che indigna ulteriormente è anche il fatto che alcune di queste scritte sono rivolte contro la democrazia, contro le forze dell’ordine e contro la Chiesa.

Gesti vili che dimostrano l'inciviltà di persone che possiamo solo definire vandali ignoranti e assolutamente incapaci di adattarsi alle regole di una società civile.

I Carabinieri stanno procedendo ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire ai responsabili di questo scempio, compiuto contro la città e contro la comunità sangiorgese.

Con le scritte anarchiche sul comune non si colpisce una Amministrazione ma la città tutta! Piena solidarietà anche a tutti coloro che sono stati colpiti dalle scritte e ai proprietari degli immobili che vedono deturpate le proprie abitazioni.

Dispiace solo che di fronte ad episodi che riguardano l'intera collettività, vi siano soggetti che usano questo episodio per speculazioni politiche invece di fare fronte comune contro questi balordi che non conoscono altre forme di comunicazione civile, se non l’uso della prepotenza e della illegalità.

Con il presidente del Consiglio Comunale proponemmo pubblicamente a tutti gli attori politici di sottoscrivere il manifesto della comunicazione non ostile contro la violenza verbale, ma nessuno oltre la maggioranza aderì. Tale invito resta sempre valido, c’è sempre tempo per arginare chi è nemico della democrazia”.