Una mano per l’Afghanistan. Numerose le Istituzioni, i Comuni, le associazioni umanitarie e i semplici cittadini disponibili a scendere in campo per accogliere una parte dei 5mila profughi afghani arrivati in Italia con il ponte aereo che si è concluso sabato 28 agosto e scampati all’inferno dell’Afghanistan messo a ferro e fuoco dalle violente azioni fratricide dei Talebani.

La città di San Giorgio a Cremano non smentisce la sua natura umanitaria ed è pronta a fare la propria parte entrando nella gara di solidarietà per aiutare uomini, donne, bambini, ragazzi, nuclei familiari afgani arrivati sul territorio nazionale. Lo fa attraverso il suo Sindaco Giorgio Zinno che lancia un appello ai concittadini perché affittino appartamenti a prezzi di mercato a famiglie in fuga dai luoghi conquistati dai talebani.    Questa idea del Sindaco di San Giorgio a Cremano si era già palesata nei giorni scorsi, e consisteva nella richiesta di disponibilità ad ospitare famiglie in fuga dall'Afghanistan nell'ambito del programma SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) gestito dal Viminale senza costi aggiuntivi per lo Stato e per il Comune.

“Ho partecipato ad una lunga riunione in Prefettura per il ricollocamento dei rifugiati afghani che sono attualmente ospitati nel Covid center di Ponticelli. San Giorgio a Cremano è tra i pochi Comuni che hanno dato la propria disponibilità, ma servono più posti letto rispetto a quelli previsti - spiega il Sindaco Zinno - è necessario trovare case che siano immediatamente disponibili. Per questo motivo, invito i miei concittadini disposti ad affittare appartamenti a prezzi di mercato per ospitare temporaneamente migranti afgani, a scrivermi alla mail [email protected] in modo da poter fornire tali disponibilità a Prefettura e Ministero. E' necessario fare uno sforzo per sostenere le famiglie degli afghani che hanno collaborato per anni con il contingente militare italiano e che avrebbero rischiato una fine   orribile se fossero rimaste in Afghanistan”.