Chiede un "riequilibrio dell'erogazione delle risorse europee e nazionali in una operazione verità", il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e si augura "che ci sia una nuova attenzione per il sud".

Lo ha fatto nella consueta diretta facebook in occasione del punto settimanale sull’emergenza covid in Campania.

"Nei giorni scorsi c'è stato un episodio preoccupante - spiega - è stata avanzata una proposta, credo da parte del ministero della salute per l'utilizzo del 15 miliardi di euro destinati alla sanità. Quel documento del ministero prevede un riparto delle risorse che destina il 40% al Sud. Vediamo di capirci bene. Queste risorse servono ad organizzare in maniera innovativa il sistema sanitario nel nostro paese e servono soprattutto a realizzare una medicina territoriale, questa è la criticità che ha portato alla luce anche l'epidemia Covid".

"Noi con queste risorse dovremmo realizzare case di comunità, una ogni 40mila abitanti - sottolinea - strutture territoriali. La situazione dell'Italia è che quasi dappertutto nel sud c'è il deserto, abbiamo realtà del nord che per loro merito sono anche più avanti rispetto agli obiettivi fissati dal governo nazionale. Per quanto riguarda le strutture territoriali, allora dire noi vi diamo il 40% delle risorse non ha senso, dobbiamo partire dalla verifica delle strutture esistenti nel Paese. Se ci sono regioni che ha il 150% delle strutture già realizzate, è evidente che devi dare più risorse al sud se vogliamo raggiungere gli obiettivi fissati dal Governo".

Chiama anche in causa il fondo sanitario ordinario e ribadisce che "dobbiamo ancora recuperare il divario di risorse trasferite al sud visto che Campania riceve 60 euro pro capite in meno rispetto ad un cittadino dell'Emilia e 40 del Veneto". "Basta basta, basta, serve una operazione verità", conclude.


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