“Nell’emergenza sono emersi i limiti e le incapacità politiche dell’amministrazione”. Nuovo attacco del Partito Democratico al sindaco Vincenzo Ascione, attualmente ancora autosospeso assieme a tutti gli altri consiglieri.

Francesco Savarese, segretario del circolo “Raffaele Di Sarno”, ha messo nero su bianco tutte le criticità degli ultimi due mesi con un occhio al futuro.

IL GRIDO D’ALLARME. “A nulla sono valsi i tentativi operati dal Pd per aprire un dialogo costruttivo con gli amministratori comunali e in primis con il sindaco tesi a impostare un cambiamento di ritta verso quella che giudichiamo una deriva terribile e inarrestabile – ha affermato Savarese- Vaste fasce della popolazione stanno vivendo in maniera tragica questo periodo di crisi economica che non ha precedenti nella storia repubblicana. E la criminalità tesse le sue trame per trarre uno speculativo vantaggio e con il forte rischia di insinuarsi anche nelle istituzioni. Il notro è un grido d’allarme anche a coloro che non sono stati eletti con il Pd”.

RIQUALIFICAZIONE URBANA. Il segretario oplontino è poi passato a sviscerare quelli che sono i punti più critici a Torre Annunziata. A cominciare dalla riqualificazione urbana. “Sono lungi dall’essere i temi fondamentali per pianificare il rilancio di questa città, anzi sono diventati il tema spot di un assessore assolutamente inadeguato al ruolo (Luigi Ammendola ndr) che ricopre e che è stato anche gratificato dal primo cittadino del ruolo di vice sindaco. Interventi estemporanei e mancanza di una seria programmazione in una materia ed in un territorio che richiederebbe ben altre competenze e professionalità. E tutto ciò mentre Torre Annunziata langue nonostante le enormi potenzialità date dall’area portuale, terza in Campania, dal giacimento archeologico, Patrimonio Unesco e dalla invidiabile e straordinaria posizione geografica”.

SICUREZZA URBANA E LEGALITA’. Altro punto chiave per Savarese è quello sulla sicurezza. “Amministrazione silente di fronte alla recrudescenza della criminalità sul territorio. Non un’iniziativa né uno stimolo per cercare di mettere in campo iniziative a favore e di sostegno alla categorie più esposte come imprese e commercianti. La politica deve fare il suo corso e deve manifestare coraggio. Non si può passivamente confidare solo nel pur encomiabile lavoro di Magistratura e Forze dell’Ordine”.

EMERGENZA COVID. Savarese ha puntato il dito anche sulla gestione dell’emergenza Covid-19. “Il caso dei voucher prima assegnati e poi revocati ai presunti legittimi assegnatari, preceduto dalla bufera scoppiata sulla divulgazione dei dati sensibili degli stessi beneficiari, denota grave incapacità gestionali e di indirizzo politico. A tutt’oggi nessun chiarimento è stato fornito ne sono state individuate le responsabilità con gravi conseguenze nella pubblica opinione. Così come appaiono del tutto prive di un’idea generale e di programmazione gli interventi a sostegno delle categorie produttive. In ciò l’Amministrazione è chiusa in se stessa e non ascolta nessuno mentre invece la concertazione con i Sindacati, le associazioni ed i comitati presenti sul territorio dovrebbe essere il primo passo per comprendere da vicino lo stato in cui versano i cittadini. Se non fosse per gli interventi che soprattutto la Regione Campania sta mettendo in campo con straordinaria celerità, potremmo dire, senza ombra di dubbio che i Torresi sono stati lasciati letteralmente a loro stessi”.

AREE SOSTA. Nelle scorse settimane le nuove tariffe delle aree di sosta, presentate dall'assessore Gecchi Langella, hanno fatto storcere il naso a molti cittadini. Nel frattempo è stato avviato un bando per la concessione esterna del servizio. “Nel momento in cui si dovrebbe pensare a incentivare l’economia si decide di aumentare la tassa sulla sosta con evidente ricaduta negativa soprattutto sul settore terziario già stremato dall’attuale crisi. E ciò sempre senza ascoltare nessuno, in primis le categorie più esposte”.

OSPEDALE BOSCOTRECASE. Infine, l’ultimo e delicato punto è per l’ospedale di Boscotrecase e la riqualificazione del presidio in piazza Cesaro. “Come PD abbiamo richiesto già da tempo la convocazione di un Consiglio comunale monotematico – ha concluso Savarese- E’ lecito interrogarsi sul futuro del Sant’Anna-Madonna della Neve, inaugurato appena 14 anni fa, nel cui bacino di utenza, Torre Annunziata è il Comune più grande o rischiamo di chiuderlo e di perdere un presidio sanitario di vitale importanza sul nostro territorio? Vi è lo spazio per mantenere sia il Centro Covid che i reparti specialistici cosi come è già avvenuto all’Ospedale del Mare. Su questo chiediamo che il Sindaco in primis, di concerto con gli altri Sindaci dei Comuni del territorio, chiedano le dovute garanzie alla Dirigenza dell’ASL ed alla Regione Campania”.