Il 13 giugno 1999 è una data che resterà sempre impressa nella mente e nei cuori dei tifosi del Savoia. Al "Partenio" di Avellino i biancoscudati conquistarono la promozione in Serie B, battendo 2-0 nella finale playoff la Juve Stabia. Fu una festa di sport, sugli spalti e in campo, ma soprattutto una partita dominata dagli uomini di mister Jaconi, vinta grazie alle reti di Masitto e Nocerino. E fu festa grande a Torre Annunziata per il ritorno nella serie cadetta dopo 52 lunghissimi anni.

Salvatore Ambrosino, titolare in quella sfida leggendaria ma anche uno dei giocatori più amati nella storia del Savoia, ha voluto ripercorrere quei momenti: "Solo al pensiero mi vengono i brividi - ricorda il centrocampista -. Abbiamo una chat con i componenti storici, giocatori e staff, di quell'annata, e stamattina è stato proprio il capitano a ricordarci dell'anniversario. Che dire, a 21 anni di distanza: fu fatta la storia. Avevamo una grande squadra, una società e una tifoseria che ci hanno portato per mano in Serie B. Davvero, una data che non si può dimenticare".

E fu grande festa in città: "La ricordo, sfilammo su delle carrozze. Ogni tanto rivedo qualche foto di quei momenti, eravamo davvero 'ubriachi' di felicità. Ricordo che i tifosi ci lanciavano di tutto e di più, fu una serata magnifica".

Sette stagioni e due promozioni, dalla C2 alla C1, fino alla tanto agognata Serie B, per 'Sasà': "Torre Annunziata è la mia seconda casa. Sono legato da un affetto viscerale, qui ho passato gli anni più belli della mia carriera. E' una città che porto nel cuore. Il Savoia merita di tornare nel calcio che conta - ha poi aggiunto -. La società è costituita da persone forti e competenti, ho grande stima per il presidente Mazzamauro. Sono convinto che ci sono le buone intenzioni per riportare la squadra in C, soprattutto a livello societario".