A due giorni da Savoia-Castrovillari, il tecnico Carmine Parlato, in conferenza stampa, ha parlato dei temi della sfida in programma domenica allo Stadio Giraud:

«Domenica vietato sbagliare? Siamo all’inizio, c’è un gruppo di ragazzi nuovi, ma nemmeno domenica volevamo sbagliare. Chi è che vuole sbagliare?! Dobbiamo soltanto cercare di correggere i primi 45 minuti giocati contro il San Tommaso. Castrovillari? E’ una squadra molto giovane, ben allenata, che vive sulle ali dell’entusiasmo figlio della vittoria ai danni del Giugliano. Verranno qui con spensieratezza, cercando di far valere la loro gioventù. Le partite iniziano da subito, fin dal fischio d’inizio bisogna farsi trovare pronti: abbiamo provato le soluzioni giuste da adottare contro il Castrovillari. Osuji trequartista? In casi estremi, può fare quel ruolo. Poi ho a disposizione anche altri calciatori che possono giocare lì, magari con più qualità e meno forza fisica. Cavucci? E’ un ragazzo del 2002, un calciatore intraprendente e con voglia di fare. E’ arrivato perché ci serviva un doppione sulla fascia sinistra e pareggia il discorso “under”. Cambio di sistema di gioco? Cerco di partire con un vestito, ma l’abito migliore è sempre quello che calza a pennello ai calciatori. Però, la cosa migliore è non cambiare modulo. Abbiamo grande rispetto per il Castrovillari, ma, allo stesso tempo, dovremo far valere la nostra forza ed affrontare la gara con grande personalità. Dopo aver visto la mia squadra domenica scorsa, può essere che qualcosa in campo cambierà. Condizione o non condizione, dobbiamo portare i 3 punti a casa. Tifosi? Domenica hanno fatto qualcosa di bellissimo: onore a loro».