Dopo un silenzio stampa durato quasi un mese l'allenatore del Savoia, Carmine Parlato, torna a rilasciare dichiarazioni. Argomento principale è l'emergenza Coronavirus che ha stravolto, tra le altre cose, i calendari dei campionati calcistici: "Tutto passa in secondo piano - ha dichiarato il tecnico -. Oggi il mio primo pensiero è per tutte le persone che sono venute a mancare e che continuano a lasciarci giorno dopo giorno. Io, i ragazzi e lo staff restiamo chiusi in casa, stiamo tutti bene. La squadra sta seguendo un programma di allenamento stabilito di settimana in settimana, ci comunicano due volte al giorno il loro stato di salute e ci colleghiamo in chat due volte a settimana".

L'ANALISI DELLA STAGIONE. L'allenatore dei bianchi ha poi parlato anche del girone di ritorno, che ha regalato sia gioie che dolori: "Il cammino finora è stato molto positivo. Certo, avremmo potuto fare meglio in un paio di partite, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte". Una domanda che tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori, si sono posti è quando si tornerà alla normalità e, quindi, quando si tornerà a giocare: "Come ho già detto penso alla salute, c'è gente che muore. Non decido io quando e se ricominciare a giocare: quindi, qualsiasi cosa dica lascia il tempo che trova". Parlato ha infine dedicato un pensiero ai tifosi oplontini: "Ci mancano tanto, giocare al Giraud è sintomo di appartenenza. Ora dico solo di stare a casa, è l'unico modo che abbiamo di combattere e vincere questo nemico".