Savoia. Sconfitta amara col Ragusa. La rabbia di Filiberto: 'È l'ennesima ingiustizia contro di noi'
L'espulsione di Checa causa la rimonta: ecco la dura nota del club
17-11-2025 | di Redazione
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"Ennesima ingiustizia contro il Savoia". La Casa Reale ha voluto esprimere con forza e chiarezza il proprio pensiero dopo l’ultima partita. Ieri, infatti, si è assistito a quella che viene percepita come l’ennesimo torto, l’ennesima mancanza di rispetto verso il lavoro, il sudore e il sacrificio di un gruppo intero. L’espulsione di Checa, sul 2-1, è stata definita un colpo basso, mentre il mancato fischio sul fallo a Cadilli, prima del terzo gol, rappresenta una ferita ancora aperta. La società non nasconde la propria stanchezza: stanchezza di vedere il Savoia combattere contro tutto e contro tutti. Ma, con fermezza, ribadisce che questi torti non saranno mai usati come scudo. Il Savoia non cerca scuse: il Savoia combatte. E con onestà, viene riconosciuto che contro il Ragusa alcune scelte non sono state quelle giuste. Ammettere i propri errori è segno di forza, perché solo chi lo fa è un vero guerriero. Il messaggio è chiaro: la società c’è, risponde e si assume le proprie responsabilità. Questa sconfitta non farà arretrare di un passo. La vetta è vicina, così vicina da sentirne l’odore, e il Savoia sa di appartenere lì, in alto. La squadra non è un semplice gruppo di giocatori, ma un esercito: uomini con il cuore pieno, la testa dura e lo stomaco forte. Un esercito che lotta, soffre, cade, ma si rialza sempre più forte. Perché il nome Savoia pesa, brucia e vibra, e non può piegarsi davanti a una sconfitta. Non ha fermato la società vedere uno stadio non pieno come avrebbe dovuto essere, né la mancanza di un’adeguata vicinanza imprenditoriale come sponsor. Nulla la fermerà, nemmeno quando si tratterà di intervenire sul mercato: se servirà, si farà ciò che serve, quando serve, con chi serve. Perché questa maglia non merita il minimo, ma il massimo. Il dolore della sconfitta brucia, ma da questo fuoco nascono le squadre che lasciano il segno. Il Savoia non è qui per partecipare, ma per dominare il campionato. Da oggi in poi, nessuna testa bassa, nessun passo indietro, nessun dubbio: solo una strada, quella che porta avanti. Con la rabbia giusta, con il cuore giusto, con la mentalità giusta, il Savoia si stringe, si carica e trasforma questo momento nella scintilla che farà esplodere la sua forza. Perché il Savoia non cade: il Savoia ruggisce, combatte e vince.
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