Prima conferenza di vigilia per il “pampa” Sosa, a bagnare il suo debutto sulla panchina del Savoia sarà l’ostico Mondragone, una trasferta tutt’altro che semplice, ma il nuovo tecnico è concentrato unicamente sulla sua squadra. “Non guardo il Mondragone, mi concentro unicamente sui miei ragazzi, questo è il mio atteggiamento,  di sicuro ho avvertito la squadra, l’attenzione deve essere sempre massimale”. Pochi i giorni d’allenamento e di conseguenza le novità saranno limitate all’osso, di sicuro si andrà incontro al cambio di modulo.” Per il tempo avuto a disposizione sono contento di quello che abbiamo fatto. Come avevo anticipato nella conferenza d’insediamento ho puntato sulle motivazioni, ho riscontrato nei ragazzi una disponibilità importante. Probabilmente adotterò il 4-2-3-1, vorrei sfruttare tutta l’ampiezza del campo, con questo modulo, dal mio punto di vista, è più facile attuare la mia idea di calcio, anche se, al fischio dell’arbitro i numeri lasciano il tempo che trovano”. Le motivazioni sembrano essere alla base del nuovo corso tecnico.” Credo molto nelle motivazioni, ho parlato dal primo giorno con tutti i componenti della rosa, voglio capire la natura di questo blocco palesato nell’ultimo periodo, vi svelo un aneddoto, oggi nel corso della rifinitura ho raccontato ai ragazzi la storia di Leonida e dei 300 spartani, in caso di difficoltà dobbiamo puntare sull’orgoglio, sulla voglia di essere un gruppo, domani sportivamente parlando si va in “guerra”, in squadra ci sono tanti calciatori di categoria superiore, ma è arrivato il momento di dimostrarlo con i fatti, tutti noi dobbiamo essere ambiziosi, giochiamo per una società dal passato glorioso, l’Eccellenza deve essere vista come un trampolino di lancio”. Passato importante da calciatore, futuro da tecnico tutto da decifrare.” Il mio passato da calciatore non conta più, da allenatore si parte da 0, ho paura della sconfitta, devono averla anche i ragazzi, dobbiamo essere ambiziosi, io lo sono perché sogno di allenare in serie A, e lo stesso devono fare i miei calciatori, a partire dagli “under”, devono sentirsi grandi e sognare in grande”. Chiosa finale sulla contestazione del tifo organizzato, quasi sicuramente assente a Mondragone e non solo.” Mi piacerebbe riportare un po’ di entusiasmo nella tifoseria. Non avrei alcun problema nel confrontarmi con la tifoseria, voglio spiegargli la mia idea di calcio, di sicuro posso garantire che questa squadra suderà sempre la maglia, i tifosi vogliono vincere e noi abbiamo la loro stessa voglia”.

INDISPONIBILI – Non saranno della partita l’infortunato di lungo corso Blasio ed i due squalificati di giornata, trattasi di Toscano e Velotti. I gemelli Marfella sono invece ritornati alla Puteolana.

 


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