Scandalo corruzione al tribunale di Torre Annunziata.

Nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 settembre la Guardia di Finanza ha eseguito 22 ordini di custodia cautelare in carcere ordinati dal Gip del Tribunale di Roma. Nel mirino quasi tutti avvocati dell’area vesuviana, nella zona compresa fra Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Pompei.

Il provvedimento sarebbe stato emesso per una serie di corruzioni messe in atto tra giudici, avvocati e periti assicurativi in merito a falsi incidenti stradali

Sono attualmente in corso perquisizioni dei locali di  proprietà di diversi indagati, alcune delle quali disposte dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata. L'indagine è partita poco più di due mesi fa e in 45 giorni di indagine gli inquirenti hanno portato alla luce 37 episodi di corruzione. Gli inquirenti hanno accertato che gli avvocati di fatto dettavano le sentenze ai giudici di pace e stabilivano a chi dovesse essere riconosciuta la responsabilità di un incidente automobilistico.

Questi i nomi e la provenienza degli indagati: (*in carcere, **ai domiciliari, *** a piede libero)

Paolo Formicola** (Napoli);

Luigi Ascione*** (Portici);

Dario Luzzetti* (Torre del Greco);

Salvatore Verde*, Ivo* e Guido Varcaccio Garofalo* (Torre Annunziata);

Carmela Coppola**Fabio Donnarumma* e Ciro Guida* (Pompei);

Aniello Guarnaccia*, Nicola Basile*, Rodolfo Ostrifate*, Liberato Esposito*, Vincenzo Elefante*, Marco Vollono* e Luigi Coppola* (Castellammare di Stabia);

Pasquale Esposito*** (Gragnano);

Francesco Afeltra* (Sant’Antonio Abate);

Antonio Iannello*, Raffaele Ranieri*, Rosaria Giorgio**, Filippo Costanzo***Gennaro Amarante** e Antonio Cascone** (Scafati);

Enrico Tramontano Guerritore* (Poggiomarino),

Edoardo Cuomo* (Pagani);

Vincenzo Calvanese*** (Nocera Superiore).