Ha intascato almeno tre mazzette per dare l’ok ad alcune opere pubbliche a Torre Annunziata. Fra queste un appalto da 200mila euro per la ristrutturazione di una scuola.

A sette mesi dall’arresto, la Procura spinge per il giudizio immediato nei confronti di Nunzio Ariano. L’ex capo dell’ufficio tecnico comunale, da parte sua, ha chiesto il rito abbreviato per ottenere uno sconto di pena.

Ariano fu arrestato nel dicembre scorso, quando fu colto in flagrante dopo aver intascato una mazzetta da 10mila euro dalle mani di Vincenzo Supino, un imprenditore di Napoli. Altre due le ha prese per sbloccare dei mandati di pagamento su lavori eseguiti nel 2019. Tangenti che Ariano avrebbe intascato anche per conto della “parte politica” che gli inquirenti hanno individuato nell’ex vicesindaco Luigi Ammendola. Il maresciallo della Finanza fu condotto in carcere, poi liberato una ventina di giorni dopo. La sua scarcerazione è stata impugnata dalla Procura che sulla misura cautelare da emettere nei confronti di Ammendola ha deciso di ricorrere alla Cassazione.

Nel frattempo, le indagini continuano. Quella delle “sette Scogliere” è ritenuta dagli inquirenti solo la punta di un iceberg che ancora fatica a venire a galla.