“E’ già al comando del clan”. Emerge un quadro assai allarmante da parte della Dia dopo la scarcerazione di Gemma Donnarumma. La moglie di Valentino Gionta, da tempo ormai confinato al 41 bis a Sassari, è stata scarcerata per fine pena dopo oltre 13 anni.

A Torre Annunziata si profilano così nuovi equilibri all’interno della criminalità organizzata, come spiegato dalla stessa Dia. Già nel corso dell’operazione dello scorso 30 novembre, emerse come lo stesso Valentino, malgrado fosse in regime di carcere duro, fosse informato su tutti i movimenti della cosca impartendo ordini.

Un’ipotesi che è praticamente realtà con il rientro di Gemma, malgrado i suoi acclarati problemi di salute. Lo Stato ha assicurato alla giustizia tre generazioni del clan Gionta, che ora torna a far paura a Torre Annunziata.

“Tanti camorristi stanno uscendo di galera ormai - ha sottolineato il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli -, e questo in un periodo dove la criminalità organizzata sta rialzando la testa ed è tornata ad agire con crudeltà e violenza, senza alcuna paura. Appena usciti, riprendono immediatamente gli affari criminali come in questo caso, anche grazie a figli e nipoti che li hanno portati avanti in questi anni. Per questo non ci stancheremo mai di dire che le dinastie di camorristi vanno annientate, e la potestà genitoriale revocata fin da bambini. O avremo sempre nuove generazioni in grado di tenere in vita i clan”.


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