"In attesa di poter scendere per strada, da lunedì inizieremo uno sciopero della fame a staffetta per protestare contro la liberazione dei boss. I boss devono restare nelle carceri pagate dalla collettività e lì devono essere curati. Molti di loro tra l'altro sono in isolamento e quindi non corrono alcun rischio di contagio".

E' quanto annuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. "Il Coronavirus - spiega - è diventato la scusa utilizzata dai boss per uscire di carcere. Zagaria, Cutolo, guarda caso sono tutti malati ora. E chissà quanti altri proveranno questa strada, con il rischio di rimettere in libertà pericolosissimi e sanguinari criminali. E' evidente che stanno cercando di approfittare della situazione, aiutati dalle mogli e dai familiari che generano caos violando le restrizioni e tenendo impegnate le forze dell'ordine. Quando sarà possibile, assieme ai cittadini che non vogliono la liberazione di camorristi e mafiosi, organizzeremo una forte manifestazione per ribadire il nostro 'no' a questa follia. Una manifestazione nel rispetto delle leggi e della sicurezza, a differenza di chi in questi mesi ha messo a rischio la salute di tutti con manifestazioni e scontri insensati. Rischiamo il paradosso di avere le persone perbene confinate in casa e i boss di nuovo liberi. Oggi, 25 aprile, è la festa della Liberazione delle persone perbene, non dei camorristi che, al pari dei nazifascisti, hanno fatto del male alla nostra amata terra".

"Per aderire allo sciopero contro la liberazione dei boss - conclude la nota dell'esponente verde - basta comunicarlo mandando la propria foto con la scritta no alla scarcerazione dei boss per il corona virus alla pagina Facebook pubblica di Borrelli o al numero whatsapp 366 266 2829.