Nell’ambito delle strategie di intervento delineate dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto per lo svolgimento della attività della 5^ Campagna di tutela ambientale, gli uomini della Guardia Costiera di Torre del Greco e Portici, hanno profuso un ulteriore sforzo nella capillare azione di monitoraggio  del territorio al fine di verificare la rispondenza dei processi produttivi di varie attività commerciali o industriali alle previsioni del Testo Unico Ambientale, con particolare riguardo ai comportamenti illeciti nella gestione e smaltimento dei rifiuti.

Nello specifico, sono state sottoposte a sequestro due aree adibite a stazione di autolavaggio, di cui una di circa 1000 mq è stata sequestrata nella giornata di ieri nel Comune di Ercolano ed il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per lo smaltimento illecito di un ingente quantitativo accertato di acque reflue inquinanti provenienti dal ciclo di lavorazione e per l’inquinamento del suolo e sottosuolo con i reflui biologici in assenza di depurazione.  

Tale attività segue quella condotta alcuni giorni fa nel Comune di Portici dove è stata sequestrata un’altra area di mq. 700 adibita ad autolavaggio, in quanto l’impianto sversava le acque reflue provenienti dal ciclo di lavorazione direttamente in pubblica fognatura senza alcuna autorizzazione amministrativa.

Parallelamente all’attività repressiva è stata effettuata dalla Guardia Costiera di Torre del Greco, presso diverse Scuole locali, anche un’opera di informazione e sensibilizzazione che ha visto il personale militare dipendente impegnato in progetti di educazione al mare sia presso varie Scuole Primarie che attraverso visite accompagnate negli ambiti portuali, nonché promotore di varie iniziative denominate “fondali puliti” presso i Porti di Portici e Torre del Greco.