Dopo la pubblicazione dei dati ufficiali della sovrintendenza degli accessi agli Scavi di Oplonti, nel corso dei ponti di Pasqua e del 25 aprile. Il candidato sindaco Ciro Alfieri ha espresso il suo rammarico per l'ennesima occasione persa per il sito archeologico oplontino.

“Durante le festività di Pasqua e della Liberazione – ha dichiarato - a fronte di oltre 45mila presenze a Pompei, Ercolano ha accolto oltre 5.500 persone mentre Oplonti ha registrato solo 600 ingressi. Una percentuale vergognosa che evidenzia la totale incuria dedicata al turismo negli ultimi dieci anni. Non servirà a nulla la pantomima messa in campo dal sindaco, per fortuna uscente, riguardo la questione del Campania Express”.

Ma Alfieri incalza, mettendo a fuoco la querelle non solo sulla fermata nell’occhio del ciclone, ma anche sulle infrastrutture correlate necessarie: “Non basta far fermare un treno qui per far ripartire il turismo. Come accoglieremmo questi turisti? Con una stazione dove non c'è una biglietteria e per chi vuole comprare i tagliandi deve rivolgersi al bar? Non esiste un punto informazioni che indirizzi i turisti verso gli Scavi di Oplonti e seppure riuscissero a trovarli rischierebbero la vita al quadrivio di via Vittorio Veneto per cambiare marciapiede perché non funziona il semaforo. Stesso discorso per coloro che arriverebbero anche in pullman o con mezzi propri. Non esiste – continua - un'area adibita a parcheggio e non ne è stata individuata una per anni. Senza parlare delle condizioni in cui versa via Oplonti e l'intero quartiere. C'è addirittura qualcuno che ha avuto il barbaro coraggio di dire che la città ha fatto degli sforzi con la costituzione del cosiddetto “Museo dell'identità”, un insieme di reperti che non sono altro che suppellettili a fronte dei veri Ori di Oplonti chiusi nella cassaforte di una banca perché non ci sono le minime condizioni di sicurezza per custodirli. Torre Annunziata merita politiche serie ed infrastrutture per diventare la città dell'accoglienza e sfruttare il proprio potenziale turistico”.

Ecco allora l’auspicio di Alfieri: “È responsabilità dell'amministrazione comunale creare queste condizioni e lavorare con le altre istituzioni per riportare gli Scavi di Oplonti nei circuiti turistici. Per farlo bisogna dare delle sicurezze agli operatori del settore e infrastrutture per permettere loro di operare. Questo è il nostro impegno per il futuro: una politica seria per l'ingresso della città nel circuito turistico e far godere al mondo le bellezze uniche che la storia ha donato al nostro territorio”.


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