Scavi Pompei, 'lager' e 'razza eletta', lettera con frasi minacciose al direttore Zuchtriegel
Susy Martire (Ass. Guide Turistiche): “Prendiamo le distanze, atteggiamenti da condannare”
13-02-2026 | di Redazione
VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Una lettera con insulti e minacce, anche con parole che richiamano all'epoca fascista come "lager" e "razza eletta". È quella indirizzata al direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e di cui riferisce il quotidiano Il Mattino. In questi giorni negli Scavi è in corso una polemica per la decisione di eliminare la postazione interna agli scavi dedicata alla guide turistiche, decisione contro la quale le principali sigle di categoria hanno manifestato oggi con un presidio all'ingresso di piazza Esedra.
Pompei. Dagli scavi di Civita Giuliana, nuove scoperte sulla vita degli schiavi
Gabriel Zuchtriegel: Esseri umani trattati come macchine, ma l’umanità non si cancella
Da ciò che si è appreso a margine della protesta, la missiva sarebbe anche firmata e sarebbe stata indirizzata al direttore Zuchtriegel che in queste ore è fuori Campania.
Lo stesso direttore ha avuto modo di fare sapere come, al suo rientro, presenterà formale denuncia sull'accaduto, in quanto la lettera riporta frasi come "la storia porta in sé la condanna e la pena per ogni tiranno".
Nella missiva sarebbero inoltre contenute minacce dirette a familiari del direttore del parco archeologico.
Sul caso è intervenuta, durante la manifestazione, anche Susy Martire, presidente associazione Guide turistiche Campania, tra le principali realtà che hanno promosso la protesta andata in scena nella zona di piazza Esedra: "Confermiamo in toto le ragioni alla base del presidio - ha detto - ma allo stesso tempo prendiamo le distanze da chi usa termini e modi che non ci rappresentano. Siamo convinti di essere dalla parte della ragione ma condanniamo chi utilizza atteggiamenti fuori luogo".
Sondaggio
Risultati






