Una chiara vendetta su Pompei da parte di chi è portatore di interessi personali. A rimetterci sono solamente i turisti”. E’ lo sfogo con cui Massimo Osanna, direttore generale della soprintendenza del sito archeologico di Pompei, rilasciata al Corriere della Sera.

L’assemblea in orari di apertura degli Scavi per bloccare l'ingresso dei turisti, sarebbe così soltanto l’ultima, in ordine cronologico, delle minacce dei sindacati: Osanna li definisce addirittura “ricatti”: “Appena arrivato, nel 2014 – continua il soprintendente - mi hanno dato il benvenuto convocando un'assemblea a sorpresa, quando io non ero in sede. Sono corso a Pompei, ho visto tutti i turisti fuori dai cancelli. Mi sono infuriato: ho strappato le chiavi dalla tasca del custode e ho fatto entrare le persone. Ed è cominciata la battaglia".

Ma in questi giorni la situazione si è ulteriormente aggravata dopo la convocazione di un un'assemblea alle 9 del 26 gennaio. "Ho preso i turni del servizio e ho visto che circa la metà del personale non sarebbe andato in assemblea. Ho aggiunto anche due funzionari: è anti sindacale far svolgere mansioni superiori, non il contrario. Ho aperto gli Scavi, avendo cura di tenere chiuse le case dei custodi che avevano aderito all'assemblea. Casualmente, poi, il giorno dopo... è crollato il muro di una domus, in una zona che non poteva essere ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ma che i turisti potevano vedere bene perché in una zona molto centrale. E ora c'è un'indagine proprio in corso su questo episodio".

E nel frattempo Osanna ha chiesto al sindacato autonomo Unsa - Flp di posticipare l'assemblea programmata per il 5 febbraio prossimo, domenica con ingresso gratis, per evitare disagi ai turisti e i sindacati si dicono favorevoli, ma spostano l'appuntamento nella mattinata del 9, giorno in cui è annunciata la visita dei ministri Dario Franceschini e Claudio De Vincenti, per un tour negli scavi con la commissaria europea agli Affari regionali Corina Cretu, che ha la supervisione sul Grande progetto Pompei. Per l'occasione verrà riaperta la casa dei Casti Amanti, una delle ultime scavate a Pompei negli anni 80. Probabile una visita anche al luogo del crollo di venerdì scorso, nella Regio I.


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